Vitalizi in Regione: ecco i nuovi beneficiari

Causin rinuncia alla “pensione”, che è stata invece ripristinata per Sartori e Marchese. L'elenco completo

VENEZIA. A partire dalla prossima legislatura la Regione abolirà vitalizi e assegni di reversibilità per i nuovi inquilini di Palazzo Ferro Fini. Intanto però gli ex consiglieri veneti continuano a riscuotere le loro “pensioni” e nuovi nominativi si aggiungono all’elenco degli aventi diritto. Nella lista dei beneficiari, con decreto dell’8 agosto 2014 (pubblicato sul Bur), è entrato Sergio Antonio Berlato, che compirà 56 anni il 27 luglio. Dopo tre legislature Berlato non è stato rieletto al Parlamento europeo (era candidato di Fdi). Così ha fatto valere i nove anni di contribuzione (dal 1990 al 1999). Vitalizio riconosciuto anche a Mariangelo Foggiato, in consiglio dal 1995 al 2000 e dal 2005 al 2014, dimessosi il 26 agosto.

L’assegno vitalizio (2.849,52 euro) è stato invece ripristinato, con decreto del 19 agosto 2014, per Giampietro Marchese (Pd, poi gruppo Misto), rientrato a Palazzo Ferro Fini il 10 aprile 2013 e dimessosi il 24 luglio 2014, a seguito del patteggiamento per il caso Mose. Marchese, classe 1957, era già stato consigliere dal 2005 al 2010. Il vitalizio (4.752, 39 euro) è stato ripristinato (decreto del 24 luglio 2014) anche per Franco Frigo (Pd, 64 anni), che nel maggio 2014 non è stato rieletto al Parlamento europeo. È tornata a incassare il suo vitalizio (decreto del 6 agosto) anche Amalia Sartori (del 1947), che non è tornata a Strasburgo ed è coinvolta nello scandalo Mose. Con decreto del primo luglio 2014 è beneficiario di vitalizio pure l’ex vicesindaco reggente di Padova Ivo Rossi (3.512,62 euro), consigliere regionale dal 1990 al 2000. Con decreto del 21 agosto 2014 è stata sospesa l’erogazione del vitalizio (da 1.934,84 euro) per l’ex ministro Flavio Zanonato (Pd), 64 anni, che ora siede a Strasburgo. Il 29 dicembre è stato sospeso il pagamento del vitalizio (4.305,37) liquidato a Renzo Marangon, 60 anni il prossimo 29 luglio, che il 15 dicembre è subentrato in Consiglio all’assessore Isi Coppola, dichiarata decaduta.

Assegni stoppati anche per Amedeo Gerolimetto, classe 1956, tornato in consiglio nel gruppo Pdl-Forza Italia per il Veneto (3.371,52 l’appannaggio), e per Francesco Piccolo (Misto), classe 1958, supplente di Renato Chisso, che incassava ogni mese 3.480,18. L’onorevole Andrea Causin, 42 anni, eletto nel 2005, rieletto nel 2010, ha invece rinunciato definitivamente all’assegno vitalizio. Ora Causin, eletto alla Camera con Scelta civica, fa parte del gruppo di Area Popolare. Gli verranno restituiti i contributi versati. Ha chiesto di versare in un’unica soluzione i contributi volontari residui Luca Baggio, classe 1963, leghista, in consiglio nel 2009, rieletto nel 2010. Tra i nuovi assegnatari di vitalizio troviamo Enrico Cavaliere, 56 anni. Deputato del Carroccio dal 1994, nel 2000 Cavaliere ha assunto l’incarico di presidente dell’assemblea veneta. Continuano a pagare i contributi Paolo Tosato (ora senatore leghista) e Remo Sernagiotto (eurodeputato forzista).

 

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