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«Una persona minacciata fa bene a difendersi»

PADOVA. «Credo che, nella stessa situazione, la risposta di qualsiasi persona impaurita e minacciata con dei fucili sarebbe stata la medesima». Alessandra Moretti, da avvocato, interpreta e rilegge...

di Albino Salmaso
2 minuti di lettura
(ansa)

PADOVA. «Credo che, nella stessa situazione, la risposta di qualsiasi persona impaurita e minacciata con dei fucili sarebbe stata la medesima». Alessandra Moretti, da avvocato, interpreta e rilegge la trama della tragedia di Nanto, figlia del terrore di chi alle sei di sera finisce nel mirino di un commando armato. Ed è costretto a difendersi. Graziano Stacchio, il benzinaio di Ponte di Nanto, non voleva certo uccidere il rapinatore che ha dato l’assalto alla gioielleria Zancan. Stacchio si è difeso, ha sparato prima in aria per spaventare i banditi e poi è successo il dramma che gli ha cambiato la vita: ha mirato in basso e premuto il grilletto del fucile.

Solo l’inchiesta, dopo l’autopsia disposta dal procuratore di Vicenza Antonino Cappelleri, potrà stabilire se Albano Cassol, 41 anni, è morto dissanguato per la ferita alla gamba colpita dal proiettile o se invece non sia rimasto stecchito al volante per il terribile schianto contro il muro di un negozio nel tentativo di scappare con la Renault Laguna. Cassol è stato lasciato lì, alla guida della vettura, i complici sono fuggiti e questo film noir rischia di avvelenare la campagna elettorale perché Luca Zaia ogni giorno diffonde il suo bollettino di guerra di furti e rapine e invoca l’esercito in strada. Ma non c’è sindaco o governatore-sceriffo che possa fermare la mano di cinque rapinatori a caccia d’oro.

Ieri, Jacopo Berti, del M5S, ha fatto visita a Graziano Stacchio, poi nel pomeriggio è arrivata in paese Alessandra Moretti che nel suo tour in Veneto aveva già in calendario l’inconto al bar Paradise di Nanto. E lei alle 18,30 ha parlato con i cittadini in un clima assai teso, con i politici sul banco degli imputati per le loro inefficienze quando scoppiano le tragedie. Copione che si ripete spesso. Un dibattito molto schietto, che si è concluso con uno spritz, offertole da chi non voterà mai Pd ma le riconosce il coraggio di aver voluto parlare con la gente. Che non indossava le magliette «io sto con Stacchio», anche se il benzinaio è un eroe, che la gente vorrebbe premiare con una medaglia e non vedere sotto processo per eccesso colposo di legittima difesa. La legge è legge.

E al governatore Zaia, che accusa Renzi di aver tagliato i soldi alle forze dell’ordine, la candidata del Pd alla guida della Regione, ha risposto con i numeri. «Nel dibattito ho raccolto la grande preoccupazione della gente: sulla sicurezza le forze politiche non si debbono dividere. Purtroppo ci sono dei fatti incontestabili: nel 2008 la regione aveva messo in bilancio 23 milioni di euro per la sicurezza da destinare ai comuni e nel 2010 questo capitolo è stato azzerato. La mia proposta è chiara: dare più risorse finanziarie e uomini alle forze di polizia sul territorio. Non voglio strumentalizzare il dolore e il dramma di una persona che si è difesa perché minacciata da un fucile», ha spiegato la Moretti. «Chi vive a Nanto come in ogni altro paese del Veneto ha il diritto di passeggiare tranquillo per strada alle sei di sera, non è possibile che ci sia il coprifuoco. Basta con le polemiche, facciamo un gioco di squadra per dare maggiorisorse a polizia e carabinieri».

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