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Rostellato, addio al M5S «Non potevo più restare»

Tra i nove deputati che hanno lasciato Grillo anche il veronese Tancredi Turco Da Fb post salaci e insulti. «Ora la violenza si ritorce contro il Movimento»

PADOVA. Non è stata una passeggiata uscire dal Movimento Cinque Stelle. «Ora mi sento un po’ sollevata», racconta al telefono Gessica Rostellato, parlamentare padovana che ieri ha aderito alla componente “Alternativa Libera” del gruppo Misto, «ma per me non è facile pensare di non essere più nel M5S. È stata una decisione sofferta, che mi ha fatto molto male. Sono delusa, triste, le ho provate tutte per rimanere, ma non c’erano più le condizioni per rimanere».

Con lei se ne sono andati altri ...

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PADOVA. Non è stata una passeggiata uscire dal Movimento Cinque Stelle. «Ora mi sento un po’ sollevata», racconta al telefono Gessica Rostellato, parlamentare padovana che ieri ha aderito alla componente “Alternativa Libera” del gruppo Misto, «ma per me non è facile pensare di non essere più nel M5S. È stata una decisione sofferta, che mi ha fatto molto male. Sono delusa, triste, le ho provate tutte per rimanere, ma non c’erano più le condizioni per rimanere».

Con lei se ne sono andati altri otto deputati Walter Rizzetto, Marco Baldassarre, Aris Prodani, Samuele Segoni, Eleonora Bechis, Sebastiano Barbanti e il veronese Tancredi Turco, mentre il senatore Francesco Molinari se ne andrà dopo l’elezione del presidente della Repubblica.

«Continuerò a lavorare», sottolinea l’onorevole Rostellato, «per i valori che ho sostenuto in questi due anni. Non mi sento affatto una traditrice, non sono io che sono cambiata, semmai è il Movimento che si è chiuso a riccio».

L’addio al gruppo M5S ha scatenato la reazione della Rete. Ieri sera, sulla pagina Facebook della parlamentare padovana, si contavano quasi 1.300 post. Molti gli inviti a dimettersi dal Parlamento. «Gessica, io ti ho votato», scrive ad esempio Roberto, «visto che eri nella mia circoscrizione. Deluso. Questo è il mio stato d’animo. Molto deluso dal tuo comportamento irrazionale. Ora sarai felice di avere la tua libertà, ma a me chi mi rappresenta? Ti auguro tante cose, ma il mio voto mai più».

Tanti però i commenti pesanti, e le accuse di tradimento. «La violenza che il Movimento ha innescato», afferma Rostellato, «gli si sta ritorcendo contro. Purtroppo abbiamo creato un clima di violenza e di non rispetto delle idee altrui. Io, ad esempio, posso non essere d’accordo con quelli del Pd, ma il mio interlocutore è una persona che va sempre rispettata. È fondamentale il richiamo a una politica pulita; al fatto che non ci siano condannati nelle istituzioni; alla massima trasparenza. Ma è non possibile che le cose siano solo bianche o nere. Ecco, questo per me è insopportabile. Io sono una persona tranquilla, che dialoga con gli altri».

L’onorevole Rostellato boccia anche la linea decisa dal Movimento Cinque Stelle in ordine al voto per il Quirinale. «Noi dovremmo avere il nostro candidato per il Colle, esercitare il nostro peso politico. Non posso sentirmi dire da Grillo che tocca agli altri fare i nomi perché poi noi li bruciamo. Tanto più che sulla linea da tenere non c’è stata nessuna votazione».

E adesso? «Ora cercheremo di riunire in un gruppo tutti i colleghi che non si riconoscono più in questo Cinque Stelle. La gente ci ha mandato in Parlamento per cambiare le cose, non per stare in disparte».