Moretti e la politica lady like: dall'estetista tutte le settimane

Fa discutere l'intervista dell'europarlamentare Pd, candidata alle primarie del centrosinistra per le Regionali del Veneto. E la sua teoria delle "belle, brave e intelligenti" è già virale sui social: fioccano le parodie

PADOVA. L’intervista finisce direttamente al Museo delle cerette. L’onorevole Alessandra Moretti, candidata alle Primarie del centrosinistra, non vuole più parlare di estetisti, di peli superflui e di bellezza. «È stata una trappola. Sono dichiarazioni raccolte in un contesto informale, nell’ambito di una lunga intervista che è stata tagliata e montata ad arte», scandisce, con un diavolo per capello, l’europarlamentare che vuole strappare la poltrona a Luca Zaia. Molto meglio parlare della proposta «Tasse zero per i primi tre anni ai giovani che vogliono fare impresa nella nostra Regione», corredato da un bellissimo manifesto in cui due giovani si abbracciano felici in stazione.

Ecco il video dell'intervista di Alessandra Moretti tratto da Corriere Tv.

Eppure la «rivoluzione della bellezza» della Moretti («io, la Boschi e la Madia abbiamo uno stile “Lady like”: dobbiamo e vogliamo essere belle, brave, intelligenti ed eleganti») non è passata inosservata.

Non ha replicato Rosy Bindi, chiamata in causa: «Il suo stile era più austero, mortificava la bellezza, la capacità di mostrare un volto piacente». L’affermazione che più colpisce l’immaginario collettivo è però questa: «Io vado dall’estetista ogni settimana: cosa faccio? Ogni cosa, le méches, la tinta, vado a correre, accompagno i miei figli di corsa, loro in bici, io di corsa».

Spara a palle incatenate Nunzia De Girolamo, capogruppo del Nuovo centrodestra, moglie del deputato Pd Francesco Boccia, dovrebbe avere un occhio di riguardo per i renziani: «Più che andare ogni giorno dall’estetista, la Moretti dovrebbe andare un giorno dallo psicologo». Ci aggiunge una punta di veleno Selvaggia Lucarelli, blogger di Liberoquotidiano.it: «Cosa dovrebbe avere a che fare la sua frequentazione settimanale dell’estetista con la politica? Perché, se una si taglia i peli da sola sui polpacci con una gilette bilama non è in grado di fare il ministro?». Attenzione: non è un refuso, gilette è proprio scritto con una “l”.

Ma le politiche venete cosa pensano dell’intervista dell’europarlamentare? «Francamente, risponde Eleonora Mosco, vicesindaco forzista di Padova, «non credo di essere stata eletta perché ho un viso carino. Queste dichiarazioni mi lasciano basita: con tutti i problemi che abbiamo da risolvere quotidianamente in Comune, l’estetista non è oggettivamente in cima ai miei pensieri. L’onorevole Pd Simonetta Rubinato, che contende alla Moretti la nomination di sfidante di Zaia alle Regionali 2015, si dichiara preoccupata da «una certa tendenza, oggi assai diffusa in molti campi, di sfruttare l’essere belli come strumento di potere nei rapporti interpersonali».

Erika Stefani, senatrice vicentina della Lega Nord, che pure non manca di estimatori a Palazzo Madama, preferisce non commentare: «È un dibattito piuttosto degradante, al quale non intendo partecipare». Non si tirano indietro invece Francesca Zaccariotto, presidente leghista della Provincia di Venezia; Elisa Venturini, sindaco di Casalserugo; Manuela Provenzano, in lizza per la nomination a candidato governatore del M5S.

Intanto su Twitter #ladylike è già un trend topic.

Anche su Youtube fioccano le parodie. Ecco l'intervista "lady like" "mixata" con Lady Oscar

 

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