Docenti locali fuori dalle elementari

Dopo scuole superiori e medie, continua a passo spedito la “transumanza” dei docenti dal Sud al Nord, in provincia di Treviso, anche nella scuola primaria. Tra i maestri in lizza per ottenere una...

Dopo scuole superiori e medie, continua a passo spedito la “transumanza” dei docenti dal Sud al Nord, in provincia di Treviso, anche nella scuola primaria. Tra i maestri in lizza per ottenere una supplenza annuale quanto una nomina in ruolo, uno su due giunge, pure in questo caso, da una provincia del Meridione. Delle nuove cattedre della scuola elementare della Marca trevigiana quasi la metà andrà ancora a docenti provenienti da Palermo come da Napoli. Da Siracusa quanto da Trapani. Un ping-pong di città meridionali che insieme a Treviso rimbalzano via via di seguito dal Sud al Nord. Si inverte il trend invece solo nella scuola dell’infanzia: a far la parte del leone nel mirare alle supplenze annuali o aspirare alla cattedra definitiva di ruolo qui sono soprattutto gli insegnanti trevigiani. A mettere a fuoco con la precisione di una cartina geografica le provenienze del personale docente, la pubblicazione ieri nel sito dell’Ufficio scolastico territoriale di Treviso delle graduatorie provinciali definitive della scuola primaria e dell’infanzia. Così il bacino di reclutamento degli insegnanti a tempo determinato per i prossimi tre anni scolastici mette in luce che in provincia di Treviso quasi la metà dei docenti della scuola elementare, da qui al 2017, arriverà dal Sud.

Se la graduatoria per scuola d’infanzia vede insegnanti trevigiani nei primi venti posti in classifica, eccezion fatta per l’undicesimo posto (un insegnante palermitano) e il tredicesimo (un padovano), ben diversa è la situazione per quanto riguarda la scuola primaria, e ancor più per il «personale educativo», ovvero laureati e potenziali insegnanti che si propongono come tutor, responsabili, insegnanti pomeridiani e così via.

Nel primo caso (primaria), secondo la graduatoria il primo posto libero andrà a un palermitano, il secondo a un trevigiano e poi via: un trapanese, un nisseno, due trevigiani, due napoletani, un catanese e via così secondo una divisione del 50%. Nel secondo caso (personale educativo) prima di trovare un trevigiano bisogna arrivare al 26° posto, e più genericamente un insegnante “del nord” all’11° (Milano) e 14° (Varese). Tutti gli altri? Dalla Sicilia alla Puglia e Campania.

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