Allarme climatico, acque della laguna sempre più calde

L’università di Southampton: temperature in aumento più velocemente della media. «Più alghe, meno pesce»

VENEZIA. Le acque di Venezia - sia lungo la fascia costiera, sia in laguna - sono sempre più calde e questo innaturale innalzamento delle temperature rischia di avere conseguenze molto gravi per un ecosistema già in parte compromesso. Più che uno scenario, un dato scientifico, rilevato dai ricercatori dell’Università britannica di Southampton, che hanno effettuato a Venezia misurazioni della temperatura in superficie del mare. Esse hanno rivelato che nelle regioni costiere questo valore sta aumentando fino a 10 volte più velocemente rispetto alla media globale di 0,13 gradi ogni dieci anni. Un simile cambiamento potrebbe appunto devastare le comunità costiere e l’ecosistema marino, secondo i ricercatori. E rispetto a Venezia, che ospita circa 22 milioni di turisti, dall’Università britannica si mette in guardia circa l’impatto negativo del flusso di visitatori. L’analisi dei trend di innalzamento della temperatura dell’acqua nella laguna di Venezia ha suggerito che, durante i mesi invernali, si verificherà un aumento 10 volte superiore a quello previsto a livello globale dal Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC). Ma a danneggiare la laguna non sarebbe solamente il turismo, bensì le molteplici attività che ruotano attorno al settore della pesca, dipendente dalla temperatura delle acque forse più di ogni altro comparto. Un aumento della temperatura costiera - rilevano i ricercatori britannici - riduce infatti la percentuale di ossigeno nell’acqua, impedendo la sopravvivenza dei pesci e aumentando la crescita delle alghe. Il professor Carl Amos del l’Università di Southampton ha rilevato: «L’analisi della condizione di Venezia è il risultato di 15 anni di partnership con la città. Una massiccia urbanizzazione delle zone costiere significa isole di calore urbane, che rappresentano un grave problema, in particolare per il settore della pesca e anche per la manutenzione delle infrastrutture costiere. Il Tamigi, come la laguna di Venezia, è uno dei principali responsabili e allo stesso tempo vittima dell’effetto isola di calore urbana».L’effetto ‘isola di calore urbana’ è un fenomeno in base al quale le regioni che vivono una rapida espansione industriale e urbana, si trovano a produrre grandi quantità di calore, rendendo la zona più calda rispetto ai suoi dintorni - ha spiegato Amos - ricordando che il problema determina conseguenze estreme spesso irreversibili. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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