Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

LA TROMBA D'ARIADa Bertolaso al Comune di Abanocomplimenti e promesse di aiuto

Guido Bertolaso a Montegrotto

Danni anche a Villa Bassi, alla palestra di Giarre e al Magnolia. Dice il commissario prefettizio Marcella Conversano che regge il Comune: "Bertolaso ha chiesto di inviare presto un bilancio completo"

ABANO. «Il dottor Bertolaso si è raccomandato di inviare quanto prima un quadro completo dei danni subiti e si è complimentato per la tempestività degli interventi». Il commissario prefettizio Marcella Conversano è rientrata da Roma in tempo per incontrare il capo della Protezione civile Guido Bertolaso, durante il summit a Montegrotto nel quale i sindaci dei comuni più colpiti e le autorità provinciali e regionali hanno fatto il punto della situazione, dopo la violenta tromba d’aria di vene ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

ABANO. «Il dottor Bertolaso si è raccomandato di inviare quanto prima un quadro completo dei danni subiti e si è complimentato per la tempestività degli interventi». Il commissario prefettizio Marcella Conversano è rientrata da Roma in tempo per incontrare il capo della Protezione civile Guido Bertolaso, durante il summit a Montegrotto nel quale i sindaci dei comuni più colpiti e le autorità provinciali e regionali hanno fatto il punto della situazione, dopo la violenta tromba d’aria di venerdì scorso.

«Abbiamo riportato danneggiamenti significativi, in modo particolare al patrimonio arboreo, alle abitazioni private, agli edifici pubblici e agli alberghi - afferma il commissario - Per fortuna senza conseguenze gravi alle persone. Particolarmente colpito il monastero di San Daniele dove le squadre di soccorso si sono prodigate fin dal primo momento per liberare l’impervia salita dagli alberi caduti in maniera da permettere alle religiose di ricevere aiuti e soccorsi». Il valore approssimativo dei danni al patrimonio pubblico, stimato dal comune, ammonta finora a circa 300 mila euro.

«Si tratta per lo più di costi per il taglio, potatura e smaltimento degli alberi caduti, sistemazione dei marciapiedi disastrati e della cartellonistica stradale - afferma il responsabile dell’ufficio tecnico Domenico Grassetto - a questi vanno poi aggiunti gli oneri che il comune dovrà affrontare per il risarcimento dei danni causati ai privati dalla caduta degli alberi sulle loro proprietà». Il comune ha allestito nella zona artigianale un deposito per tutto il legname tagliato e raccolto, lasciandolo a disposizione di quanti desiderino prelevarlo gratuitamente, per farne legna da ardere.

«La raccomandazione è di prestare attenzione a non ferirsi - prosegue - in quanto non può essere garantita la vigilanza da parte del personale comunale». Per liberare le vie dagli alberi caduti, il comune spende per ogni automezzo che raccoglie la legna, il cosiddetto «ragno», 800 euro al giorno, oltre ad altrettanti per la «cesta» meccanica, che permette al personale di salire sulla cima dei pini per tagliare i rami in sicurezza. «Tra gli edifici pubblici che hanno riportato dei danni - prosegue Grassetto - oltre alla copertura di Villa Bassi, sono stati rilevati problemi alla palestra di Giarre dove è entrata l’acqua, al telone della tensostruttura del Magnolia che si è lacerato in più punti e al cancello del magazzino comunale che è stato letteralmente divelto».

Il commissario prefettizio ha parole di elogio per tutti i volontari e le squadre di soccorso che si sono prodigate in questi giorni, provenienti anche dai comuni di Veggiano, Rubano e Pernumia. «Hanno lavorato sodo assieme ai vigili del fuoco, ai nostri tecnici e alla polizia locale - afferma - per portare Abano fuori dallo stato di emergenza». Gli stradini e varie squadre di operai di ditte esterne hanno iniziato ieri mattina i lavori di sistemazione dei marciapiedi, della segnaletica stradale e dei semafori che si erano letteralmente girati per la furia del vento.