Stadio Appiani, pronte le ruspe

Oggi si decide: giù la gradinata dello storico stadio

Palleggiano tra di loro, scherzano con l’assessore allo sport. Sorridono, non senza un velo di malinconia, guardando con slancio al futuro del prato che calpestano e a tutto quello che ci sta attorno, cuore e monumento dello sport patavino. Gastone Zanon e Humberto Rosa qui hanno fatto la storia del Padova nei gloriosi anni cinquanta, sotto la guida di paron Rocco. Lo stadio Silvio Appiani significa ancora emozioni e brividi per generazioni di tifosi di calcio. Ma non sarà mai più quel calderone infernale con migliaia di tifosi che metteva paura alle squadre avversarie.

GUARDA LE FOTO Rosa e Zanon, il sopralluogo delle vecchie glorie

Oggi la giunta comunale voterà l’approvazione del piano Crotti, che ridisegna il lato sud del Prato della Valle. Sparirà la gradinata est dell’Appiani, fuori norma, a rischio statico e lasciata all’incuria per quindici anni. La parte più recente ancora in piedi è quella ampliata nel 1959 proprio da Gastone Zanon, mediano sinistro del Padova fino al 1958 e imprenditore edile. «I costoloni costruiti allora sono ancora solidi - -sottolinea - ma la gradinata è molto deteriorata, soprattutto nella parte bassa, e sopprattutto fuori norma per quanto riguarda alzata e pedata. Recuperarla interamente è praticamente impossibile».

Al suo posto dovrebbe sorgere una collinetta con gradoni e sovrastata da una passerella ciclopedonale. L’obiettivo dell’amministrazione è far partire i lavori a fine maggio e vedere completata l’opera entro ottobre, per celebrare al meglio il centenario della società di calcio, che per settant’anni, dal 1924 al 1994, ha giocato all’Appiani. Zanon e Rosa chiedono una cosa sola: che non finisca nel dimenticatoio, che torni ad essere un punto nevralgico per lo sport cittadino.

«Da questo punto di vista condividiamo il progetto di recupero perché riporterà lo stadio al disegno del 1924 - spiegano - creando una struttura ideale per il calcio giovanile o eventi di prestigio, ben visibile da tutti i cittadini». «Si aprirà la vista sui bastioni di Santa Croce» segnala invece l’assessore Claudio Sinigaglia, che ieri ha accompagnato le due vecchie glorie in un giro di ricognizione sulla gradinata est dove sono stati trovati anche rifugi di fortuna per senzatetto, come nel magazzino sotto l’uscita numero 6.
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