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Patto tra sindaci e provincia. Un documento nella notte: «Non si chiudono i battenti»

La bufera che ha travolto la Cosecon non spaventa i sindaci. Ieri sera, nella sala riunioni di palazzo Widmann a Bagnoli, l’assemblea dei soci convocata dal presidente Paolo Giopp ha votato all’unanimità il sostegno a Cosecon, che sta attraversando una fase delicata.

«Il capitale prima di tutto», ha detto Bruno Brasolin, sindaco di Tribano, uno dei primi ad uscire dalla sala, verso le 22,30. L’incontro si è aperto con la relazione del presidente Paolo Giopp, che ha comunicato la situazione pa ...

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La bufera che ha travolto la Cosecon non spaventa i sindaci. Ieri sera, nella sala riunioni di palazzo Widmann a Bagnoli, l’assemblea dei soci convocata dal presidente Paolo Giopp ha votato all’unanimità il sostegno a Cosecon, che sta attraversando una fase delicata.

«Il capitale prima di tutto», ha detto Bruno Brasolin, sindaco di Tribano, uno dei primi ad uscire dalla sala, verso le 22,30. L’incontro si è aperto con la relazione del presidente Paolo Giopp, che ha comunicato la situazione patrimoniale di Cosecon. Un lungo elenco di interventi in atto, con i 18 cantieri aperti da concludere assolutamente nel rispetto degli impegni contrattuali. Un percorso che ha come obiettivo l’approvazione del bilancio nell’assemblea dei sindaci il 7 agosto prossimo. Sarà quella la data in cui verranno prese le decisioni formali per continuare a resistere tra la tempesta, nata dall’inchiesta giudiziaria avviata dalla procura di Padova. «E’ una fase molto delicata», ammette Domenico Riolfatto, assessore provinciale alle Partecipazioni, inviato da Vittorio Casarin a rappresentare Palazzo Santo Stefano nell’assemblea della Cosecon. «Bisogna scindere la eventuale responsabilità dei singoli dal ruolo complessivo della società - ha detto -. Non si può buttare via il bambino con l’acqua sporca, mi pare evidente che se ci sono delle mele marce vanno eliminate. Ma il bilancio dell’attività di Cosecon è senza ombra di dubbio molto positivo».
 
Ma tra i sindaci, che compongono il patto di sindacato ci sono anche posizioni molto critiche. «Sono sette anni che proviamo ad uscire da Cosecon», afferma Arnaldo Anziutti, vicesindaco di San Pietro Viminario, ma nessuno vuole comprare le nostre quote. Il vero problema sta tutto qui. E ora ci troviamo con le mani legate».
 
L’assemblea si è conclusa con un comunicato che ufficializza il sostegno alla linea scelta dal presidente di Cosecon Paolo Giopp.