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Le tappe

IL PELLEGRINAGGIO:
E' il 19 dicembre quando seicento musulmani si sono riuniti a pregare, rivolti verso la Mecca, allo Sporting Zambon. Dopo essere stati sfrattati dalla parrocchia di Paderno, gli islamici della Marca hanno trovato asilo tra i campi di calcetto, dove hanno celebrato la festa del sacrificio. Il Comune aveva mandato i vigili, scatenando le proteste. Il centro sportivo era candidato a trasformarsi nella moschea della Marca.

Il 28 dicembre è stato il turno di Villorba. I musulmani ...

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IL PELLEGRINAGGIO:
E' il 19 dicembre quando seicento musulmani si sono riuniti a pregare, rivolti verso la Mecca, allo Sporting Zambon. Dopo essere stati sfrattati dalla parrocchia di Paderno, gli islamici della Marca hanno trovato asilo tra i campi di calcetto, dove hanno celebrato la festa del sacrificio. Il Comune aveva mandato i vigili, scatenando le proteste. Il centro sportivo era candidato a trasformarsi nella moschea della Marca.

Il 28 dicembre è stato il turno di Villorba. I musulmani cacciati da Treviso hanno pregato sotto il tendone della Pro Loco. La struttura, allestita per Capodanno, era stata messa a disposizione dal sindaco Liviana Scattolon, leghista come Gentilini. L’accordo era stato raggiunto dopo un incontro con l’imam Tadil. Su richiesta del Comune e «in onore dell’integrazione», gli islamici avevano pregato in italiano.
 

Villorba, Paderno, Treviso e ancora Villorba, ecco Breda. Il quattro gennaio una sessantina di musulmani si sono ritrovati nella palestra di Saletto, arrivando alla spicciolata per la preghiera del venerd.. In assoluta calma e sicurezza. Pochi i cittadini

di Saletto per le strade, il sindaco Da Ros è passato per porgere il proprio saluto, mentre l'opposizione montava la protesta