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Stop dei trasportatori, benzina a rischio

Traffico già in tilt a causa dei blocchi E’ allarme per le scorte dell’agrimercato

Le prime 36 ore dello sciopero dei «padroncini», proclamato in tutta Italia dalla scorsa mezzanotte di domenica scorsa sino alle ore 24 di venerdì prossimo da Cna, Confartigianato, Fai, Fiap, Sna e Unitai, hanno provocato anche a Padova e provincia il caos nella viabilità e hanno causato lunghissime code sia in autostrada che su quasi tutte le strade. Una paralisi causata dagli effetti a catena dei blocchi dei proprietari dei grandi automezzi di trasporto. Ma questo è niente rispetto a quell ...

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Le prime 36 ore dello sciopero dei «padroncini», proclamato in tutta Italia dalla scorsa mezzanotte di domenica scorsa sino alle ore 24 di venerdì prossimo da Cna, Confartigianato, Fai, Fiap, Sna e Unitai, hanno provocato anche a Padova e provincia il caos nella viabilità e hanno causato lunghissime code sia in autostrada che su quasi tutte le strade. Una paralisi causata dagli effetti a catena dei blocchi dei proprietari dei grandi automezzi di trasporto. Ma questo è niente rispetto a quello che sarà lo scenario sul piano economico e commerciale se il fermo degli autotrasportatori continuerà anche nei prossimi giorni, come d'altronde hanno già deciso tutte le associazioni di categoria, ad eccezione dell'Anita.

Per quanto riguarda Padova due saranno i settori più colpiti: i distributori di carburante e il mercato ortofrutticolo con riflessi diretti nei centri commerciali, i supermercati ed i mercati delle piazze. Ma Vediamo cosa esattamente potrà succedere e cosa è già successo ieri.

Benzina.
Già oggi pomeriggio, se i Tir-cisterna non potranno uscire da Porto Marghera come si è verificato ieri a causa del blocco dei colleghi in lotta, molti dei 300 benzinai padovani saranno costretti a mettere davanti all'impianto il cartello «carburante esaurito». «E' proprio così - dice il presidente dell'Ascom di categoria, Paolo Padoan -. Già ieri mi hanno telefonato decine di colleghi. Sono allarmati perché le scorte potrebbero arrivare al massimo sino a domani mattina. Se il fermo dei camionisti durerà sino a venerdì sera, gli automobilisti dovranno lasciare le macchine in garage. Anche perché già ieri tanti nostri clienti, che di solito chiedono solo 20-30 euro di carburante, hanno fatto il pieno perché temono il peggio».
Maap. Lunedì all'alba, come sempre, circa 60-70 Tir, provenienti quasi tutti dal Sud, sono riusciti ugualmente a entrare all'interno dell'agrimercato, nonostante il fermo nazionale. Per i prossimi giorni, invece, quando la lotta diventerà più dura e compatta, frutta e verdura arriveranno dal Sud senz'altro in minore quantità. «Le nostre scorte potranno durare solo fino a domani mattina (mercoledì) - sostiene Francesco Cera, direttore del Maap -. La prima notte per noi è risultata relativamente di quiete, ma sono convinto che, se il fermo dell'autotrasporto continuerà, a partire da mercoledì tanti nostri banchi interni, dove l'ortofrutta si vende all'ingrosso, resteranno vuoti. Anche perché ieri abbiamo dovuto chiamare più volte la polizia perché i camionisti, che erano venuti a scaricare la merce, non volevano più tornare fuori con i loro tir perché temevano di essere aggrediti dagli scioperanti».
Viabilità. Ieri caos totale in quasi tutta la zona di Padova Est. Meno disagi davanti al casello di Padova Ovest. Presidio di camionisti, aderenti al sindacato Con.Tras, anche in località Carceri, nella Bassa, nel tratto della nuova statale già aperta. Traffico impazzito specialmente sull'asse che porta da corso Stati Uniti a corso Argentina e di conseguenza anche in via San Marco e via Venezia. Sia perché i camionisti in lotta hanno parcheggiato oltre trecento Tir lungo le strade di questa zona, sia perché gli scioperanti per tutta la giornata hanno cercato di fermare, mettendosi al centro della carreggiata, spesso con metodi non certo da salotto, i colleghi definiti «crumiri». Polizia, carabinieri e vigili urbani hanno dovuto intervenire, in decine di occasioni, per calmare i bollenti spiriti e per rendere regolare una viabilità che aveva mandato in tilt il traffico. Gli interventi più massicci da parte delle forze di polizia sono risultati due. Il primo nella notte tra la domenica e il lunedì davanti ai cancelli del mercato ortofrutticolo. Il secondo nel pomeriggio, intorno alle 18, quando gli effetti del traffico impazzito si sono sentiti anche a Ponte di Brenta, a Torre e all'Arcella. Comunque non si sono verificati gravi incidenti.