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"Tamara è contenta Un bimbo bellissimo"

"Tamara è davanti alla televisione: lei preferirebbe che tutto questo restasse nel silenzio, io ho un atteggiamento diverso, i problemi vanno affrontati"

ABANO. Usciti dagli studi di «Buona domenica» don Sante Sguotti prima di dirigersi in taxi verso Fiumicino per prendere l’aereo delle 19.45 che lo riporterà a Venezia, si rifocilla con un panino e una bibita in un chiosco della Capitale e commenta l’andamento dell’intervista con Paola Perego. «Tutto sommato sono contento di com’è andata - esordisce il sacerdote - Mi meraviglia che il parere del pubblico in studio non rispecchi quella che è la realtà italiana di oggi, dove almeno il 60 per ce ...

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ABANO. Usciti dagli studi di «Buona domenica» don Sante Sguotti prima di dirigersi in taxi verso Fiumicino per prendere l’aereo delle 19.45 che lo riporterà a Venezia, si rifocilla con un panino e una bibita in un chiosco della Capitale e commenta l’andamento dell’intervista con Paola Perego. «Tutto sommato sono contento di com’è andata - esordisce il sacerdote - Mi meraviglia che il parere del pubblico in studio non rispecchi quella che è la realtà italiana di oggi, dove almeno il 60 per cento dei cattolici è disposto ad accettare che i preti si sposino. Credo sia possibile smuovere la mentalità che oggi regna nella Chiesa solo mostrando il fatto compiuto».
 
Il don è decisamente meno teso di quanto era apparso durante l’intervista-confessione. Tra le tante telefonate che riceve sul cellulare trova il tempo per farne una alla sua Tamara che ha seguito l’intervista alla televisione nella casa di Lovertino. La decisione di rivelare la paternità del piccolo l’avevano presa insieme, qualche tempo fa. «Mi ha risposto che è rimasta contenta - continua - per sua scelta continuerà anche dopo questa rivelazione a rimanere del tutto fuori dalla mia battaglia per l’abolizione del celibato, anche se mi appoggia in tutto quello che faccio, compresa la decisione di continuare a restare prete della chiesa cattolica - afferma don Sante - E’ proprio in virtù di questa volontà che chiederò alle Congregazioni del clero la deroga di potermi sposare con lei, come fanno ad esempio i preti cattolici inglesi». Adesso che ha confessato che Pietro (come lo chiamiamo noi visto che minorenne) è suo figlio e che l’ha seguito fin dalla nascita come fanno tutti i papà, prendendolo in braccio, dandogli il biberon, cambiandogli i pannolini e cullandolo la notte quando faceva i capricci, andrà a dormire in camera con Tamara? «No, continuerò a passare le notti nella mia porzione di rustico - replica deciso - semmai con Tamara e il bellissimo bambino continuerò a passare buona parte della giornata come ho fatto finora. Sono sempre stato uno stakanovista, nell’arco della giornata trovo il tempo per fare tante cose».
 
Prima che scoppiasse la bufera ci andava spesso a Lovertino a trovare il suo bimbo e la sua donna? «Sì, ho trascorso molte ore belle assieme alla mamma e al bambino alla luce del sole come fanno tutti i papà, poi è arrivato l’assedio dei fotografi e dei giornalisti e abbiamo dovuto cominciare a nasconderci». I suoi genitori, che vivono a Bagnoli di Sopra, prima di oggi sapevano che lei è padre di un figlio? «Mia mamma, mio papà e la mia famiglia sapevano del mio innamoramento e della paternità già da tanto tempo. Così come i miei amici più stretti e alcuni parrocchiani di Monterosso». A proposito dei parrocchiani, come pensa l’abbiano presa questa dirompente notizia che ora ha dato a tutta Italia? «Ripeto, alcuni sapevano della mia relazione con Tamara e anche del fatto che avevamo un figlio. Con gli altri sarò molto esplicito nei prossimi giorni quando farò recapitare a tutte le famiglie della parrocchia una lettera con tutti i dettagli del percorso che intendo compiere restando a Monterosso. La riceveranno martedì o mercoledì».