Festeggiato al Pio X il capodanno berbero

Dopo 12 giorni di 2014, domenica sera, al patronato del Pio X, alla Stanga, si è attesa la mezzanotte del capodanno berbero e per le comunità marocchina, algerina, siriana, tunisina e filippina, siamo ufficialmente nel 2964 a.C. Per il secondo anno di seguito, l’associazione culturale Assais ha raccolto le comunità islamiche berbere per dare il benvenuto al nuovo anno. Più di 200 persone si sono trovate al patronato di via Maroncelli tra musica, canti, sfilate, la prestigiosa presenza del viceconsole marocchino Bilal Gouzoula e signora, le rappresentanze dei sindacati Cisl e Cgil, la consigliera comunale Paola Lincetto, la presidente del Cdq 3 Gloria Pagano e il presidente del Comitato Stanga Paolo Manfrin. Sono arrivati da tutte le moschee cittadine organizzati dal presidente dell’associazione Abrahim e dal suo vice Ahmed Mastour. Dal palco musiche arabe sotto la bandiera marocchina e quella berbera con il simbolo (Amazigh) al centro, che significa «uomo libero» perché l’uomo berbero aspira alla libertà (elvira scigliano)

(foto Agenzia Bianchi)