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Festa del lavoro ma con i supermercati aperti: ecco dove

La protesta dei sindacati che con gli studenti porteranno una rosa a chi è costretto a lavorare

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Festa del Lavoro per tutti, ma non per i lavoratori e le lavoratrici dei supermercati e dei centri commerciali. Il Primo Maggio, infatti, nonostante la giornata festiva, restano per la stragrande maggioranza aperti. Serrande alzate in quasi tutti i piccoli market nel centro storico, nei punti vendita Conad, tra cui all’interno del Centro Giotto ed in quello di Porta Trento, all’Interspar di via Pontevigodarzere. Aperti anche gli Aldi ed i Lidl. Tra i supermercati chiusi i punti vendita Alì e quelli delle Coop, tra cui quello di Via Zabarella, in centro storico. Chiusa anche l’Ikea di San Lazzaro e chiusi i centri commerciali Brentelle a Rubano e Ipercity a Albignasego.

La protesta dei sindacati. «Purtroppo la liberalizzazione nel commercio consente ai supermercati di aprire 365 giorni all’anno – dice Fabio Paternicò, della segreteria Uiltucs – Ancora una volta i dipendenti sono costretti ad andare al lavoro anche durante la loro festa. Queste aperture sono possibili perché nel settore ci sono ancora tanti precari e numerosi part time. In pratica vanno a lavorare anche oggi perché temono di perdere il posto oppure rischiano di non fare più ore alla settimana.

Gli studenti porteranno le rose. La Filcams Cgil Veneto, insieme alle ragazze e i ragazzi dell'Unione degli Universitari e della Rete degli Studenti Medi, distribuirà una rosa solidale alle lavoratrici e ai lavoratori del commercio e della grande distribuzione organizzata, costretti a lavorare nel giorno della loro festa. “Sono ancora molti, troppi, gli esercizi commerciali che decidono di restare aperti anche nei giorni festivi, impedendo ai loro dipendenti di conciliare con dignità i tempi di vita e di lavoro – spiegano gli organizzatori – Una situazione che risulta grave nel corso dell'anno, ma diventa intollerabile nella giornata simbolo del movimento dei lavoratori. L'iniziativa “Il Pane e le Rose” si rivolge non solo agli attori economici e istituzionali, pretendendo un ripensamento, ma vuole sensibilizzare i consumatori ed esprimere una sincera vicinanza verso chi non ha la possibilità di godersi il meritato riposo durante questa festività e di partecipare alle manifestazioni che celebrano il lavoro”.

“L'importanza della festa del Primo Maggio - dichiara Cecilia De Pantz, segretaria generale Filcams Cgil Veneto - continua ad essere ignorata da singoli esercenti che decidono di tenere aperti i loro esercizi commerciali, senza considerare gli effetti negativi che questa privazione ha su lavoratori e lavoratrici, costretti a lavorare in un giorno di festa e di lotta. Promuoveremo e sosterremo questa iniziativa solidale finché non si inizierà a discutere seriamente di un modello di commercio in grado di restituire il giusto valore alle domeniche e alle festività, alla conciliazione tra vita e lavoro.”

Marco Nimis, coordinatore della Rete degli Studenti Medi del Veneto, aggiunge: “Ci rifiutiamo di cedere a un'idea di lavoro privo di un’equa retribuzione, non attento al rispetto dei diritti e del tutto disinteressato alla tutela dell'integrità psico - fisica delle persone. Il primo maggio decidiamo di passarlo a fianco di chi lavora anche quando non dovrebbe farlo, di chi viene 'invisibilizzato' e privato del suo tempo e del suo spazio di riposo. In una giornata come questa, anche una semplice rosa può essere in grado di ricordare che non si è da soli".

Di seguito l'elenco degli appuntamenti previsti nei capoluoghi veneti: Treviso, Piazza dei Signori, ore 9; Vicenza, Corso Palladio, ore 9; Belluno, Piazza dei Martiri, ore 9; Verona, Piazza Dante, ore 9.30; Padova, Piazza dei Signori, ore 10; Venezia, Centro Commerciale Le Porte di Mestre, ore 10.

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