In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Aumentano le rette della casa di riposo di Conselve, ecco le cifre

Il caro-energia spinge la “Beggiato” a ritoccare le tariffe. Il presidente: «Ora in rete con altre strutture per abbattere i costi»

Nicola Stievano
Aggiornato alle 2 minuti di lettura

Il caro energia incide sulle bollette ma anche sui costi di beni e servizi, da qui la decisione del consiglio d’amministrazione della casa di riposo “Beggiato” di aumentare le rette a carico degli ospiti. I familiari sono stati informati con una lettera nella quale i vertici della struttura spiegano che il ritocco delle tariffe è inevitabile alla luce dei rincari delle spese energetiche e anche di altre voci di costo.

LA RISPOSTA AL CAROVITA

Ma questa non è l’unica misura decisa per far fronte agli aumenti: in questi giorni la “Beggiato” sta perfezionando l’accordo con altre case di riposo venete per creare una società consortile che permetta di acquistare beni e servizi a prezzi più convenienti, in modo da contenere le spese.

«Purtroppo i notevoli rincari che abbiamo subito quest’anno ci hanno costretto a intervenire sulle rette», spiega il presidente della casa di riposo Massimo Paoni, «anche se di fatto con questi aumenti ci siamo allineati con le altre strutture simili alla nostra. Scontavamo infatti la differenza rispetto alle altre case di riposo che già da tempo applicano tariffe più elevate delle nostre».

QUANTO COSTA

L’aumento comunicato ai familiari è di 3,50 euro al giorno per la retta degli anziani non autosufficienti assegnatari di contributo regionale, che passa perciò da 56 euro a 59,50 euro. Sale invece da 61,60 euro a 65,45 la retta per i non autosufficienti assegnatari di quota sanitaria di accesso mente gli autosufficienti pagheranno 53,50 euro al posto di 50.

La retta di “libero mercato” chiesta a chi non è assegnatario di altri contributi passa da 80 a 83,50 euro ma si tratta di casi piuttosto rari e di breve durata.

«Ci rendiamo conto del sacrificio chiesto alle famiglie», aggiunge Paoni, «e abbiamo cercato di contenere il più possibile l’aumento, proprio per non gravare più del dovuto. Ma di fronte agli aumenti che abbiamo dovuto fronteggiare non potevamo fare altrimenti».

«Ora ci stiamo muovendo su più fronti per trovare risorse necessarie, a partire dalla Regione, e per applicare delle economie di scala attraverso la costituzione di una società consortile con altre tre case di riposo venete. Ogni struttura manterrà la sua autonomia e questo nuovo soggetto servirà per l’acquisto di beni e servizi a prezzi più favorevoli».

«Inoltre questa soluzione ci permetterà anche di recuperare il costo dell’Iva, che per la nostra struttura è una spesa. Attraverso la società consortile invece potremo acquistare i servizi e i beni senza il ricarico dell’Iva, con un beneficio per i nostri conti».

I CONTI

Il consigliere Alessandro Scarabello entra nel dettaglio dei rincari affrontati nel primo semestre 2022: «Rispetto all’anno precedente, le spese per il gas sono passate da 30 mila euro a oltre 80 mila, con un incremento di oltre il 260 per cento. Ci è andata un po’ meglio con l’energia elettrica, aumentata del 15%, ma dobbiamo far fronte anche ai maggiori costi di altri servizi, a partire dalla lavanderia e stiro della biancheria, altra voce che incide sul nostro bilancio».

«Questo sarà un servizio che potremo acquistare tramite la nuova società consortile, insieme alla gestione delle buste paga per i dipendenti. Ci auguriamo poi che la Regione stanzi ulteriori risorse per aiutare le case di riposo a far quadrare i conti in questo periodo difficile». 

I commenti dei lettori