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Raid vandalico a Montemerlo di Cervarese di Santa Croce. Nuove svastiche in parrocchia

Nella notte di domenica sono stati “ricalcati” i simboli nazisti appena cancellati. Il sindaco Campagnolo: «È una cosa vergognosa, beccheremo il colpevole»

Piergiorgio Di Giovanni
1 minuto di lettura

Una sfida all’ultimo spray, quella ingaggiata dai vandali, indaffarati a offendere in maniera molto pesante la casetta della parrocchia in via Roma a Montemerlo, ridisegnando le croci uncinate tolte appena qualche giorno prima. Gli ignoti imbrattatori hanno fatto ritorno sul “luogo del delitto” e, con ogni probabilità, l’autore o gli autori del gesto hanno agito domenica con il favore delle tenebre, visto che di mattina i fedeli recandosi nella vicinissima chiesa per partecipare alle messe avevano dato un’occhiata all’edificio che non presentava nulla di anomalo.

Sotto lo sguardo della statua dedicata a Sant’Antonio, alloggiata nel giardinetto della casa, i vandali hanno guadagnato il portico dell’entrata della dimora per disegnare il simbolo evocatore di un tragico passato sugli infissi del piano terra dell’abitazione, e nello stesso punto dove avevano disegnato le precedenti svastiche, rimosse successivamente a opera di un volontario degli scout.

Non era stato un lavoro dei più facili per il volontario, togliere la vernice e ridare la tonalità di colore agli infissi vilipesi che proteggono le due entrate e la finestra. Un’altra croce uncinata era stata disegnata sulla facciata interna della colonna orientata verso il pianerottolo. Nella zona sono in funzione le telecamere del sistema di sorveglianza, e dalle riprese si dovrebbero ottenere utili indicazioni sui movimenti sospetti attorno alla casa, così da riuscire a dare un volto e un nome agli incivili.

Lunedì, il nuovo misfatto è stato segnalato al sindaco Massimo Campagnolo, che ha effettuato un sopralluogo. «È una cosa vergognosa» ha tuonato il sindaco «e sono sicuro che beccheremo il colpevole. Una volta preso, costui pagherà per tutti. I carabinieri sono già al corrente della situazione e l’autore di questo gesto non la passerà di certo liscia. Aspettiamo con pazienza il classico passo falso». Campagnolo resta convinto che l’autore del misfatto sia di provenienza esterna al paese, «o almeno lo spero».

Incredulo e dispiaciuto il parroco don Mattia Biasiolo: «I ragazzi mi hanno detto che l’autore del gesto potrebbe essere in un gruppetto di giovani cacciato da Bresseo. Anche l’estate scorsa sono comparse delle svastiche negli spogliatoi del campo da calcio e nel capannone della sagra. Siamo stati costretti a pulire tutto». La casetta è utilizzata per ospitare le riunioni delle associazioni, le prove di canto e il catechismo. ––

 

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