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Cento anni della pizzeria Orsucci a Padova. «Il nostro è un locale democratico»

I clienti del locale di corso Vittorio Emanuele hanno voluto celebrare insieme ad Amina, Marco e Paola il traguardo del locale, nato nel 1922

felice paduano
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Marco Orsucci e Paola Roverato nella loro pizzeria 

L’anniversario dei cent’anni della pizzeria Orsucci, in Corso Vittorio Emanuele, quasi all’incrocio con Prato della Valle, è arrivato alla fine del mese di giugno. I fratelli Amina e Marco Orsucci, affiancato dalla moglie Paola Roverato, non avevano ancora deciso di festeggiare una data così importante.

E così ci hanno pensato i clienti più fedeli, che, martedì sera, hanno portato nello storico locale di Corso Vittorio striscioni e gonfiabili multicolor e hanno organizzato alla grande il centenario della pizzeria, durante il quale è stata ricordata la bella storia della famiglia originaria della Toscana.

Il locale è stato aperto nel 1922, anno in cui Renato Orsucci, di Altopascio (Lucca), era in città per fare il servizio militare alla caserma Piave. Era una persona umile, ma già con una lucida visione imprenditoriale. Tanto da aprire negli stessi spazi attuali (forno a legna, bancone, otto posti su due tavoli di legno e due sgabelli) una bottega dove si preparava il castagnaccio alla toscana in inverno, mentre in estate gustosi gelati che venivano venduti in Prato su un carretto.

Solo più tardi nonno Renato, che si sposò con un’altra toscana, Aurora, cominciò a produrre anche la vera pizza alla toscana. Quella che viene cotta sul cosiddetto testo. Ossia su una padella, una volta di rame e oggi di alluminio. Dopo Renato il locale passò nelle mani del figlio Uberto e da 31 anni a Marco,Paola e Amina Orsucci.

Nei loro 31 anni di lavoro Marco e Paola hanno sfornato pizze e pizzette per tre generazioni di padovani. Il locale è aperto dalle 17.15 a mezzanotte, eccetto al giovedì. È la pizzeria preferita dagli studenti, dai docenti, dai tifosi del Padova e anche dai giovani che amano la pallacanestro.

I prezzi sono modesti e alla portata di tutti. «La nostra pizzeria è stata da sempre un locale democratico», osserva Marco. «È aperto a tutti. Un sentito grazie a tutti i clienti, che, nonostante gli anni che passano, continuano a preferire i nostri prodotti di qualità».

 

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