In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Polo sanitario nell’ex ospedale di Este. La petizione di Este Sì in consiglio: «I soldi ci sono»

La consigliera Gallana chiede che sia rispolverato il progetto già concordato con l’Usl. «Avevamo ricevuto 2,8 milioni di euro, il sindaco Pajola ascolti i bisogni dei cittadini»

Giada Zandonà
1 minuto di lettura

La petizione per la riqualificazione dell’ex ospedale di Este proposta dalla consigliera Roberta Gallana con il gruppo Este Sì sarà discussa nel consiglio comunale di venerdì.

Lo scorso marzo il gruppo di minoranza è sceso in piazza con una raccolta firme per chiedere che l’ospedale di via San Fermo venga trasformato in uno spazio con un’assistenza sanitaria continuativa h 24, dotato di un centro prelievi, di un punto di medicina integrata con medici di base e con servizi socio sanitari, ambulatoriali e di un centro per la cura dei disturbi alimentari.

I firmatari in sole sei ore sono stati più di 400 e ora il gruppo di Gallana chiede all’amministrazione di attivarsi concretamente per dare risposte certe in materia di salute ai cittadini: «Il progetto è pronto, i fondi ci sono, ora chiediamo che il sindaco attivi le procedure per la riqualificazione dello stabile, concretizzando il progetto che è stato portato avanti negli anni, sia con l’Usl 6 che con la Soprintendenza, e che porterebbe a completare i servizi sanitari nella cittadina che ad oggi mancano», spiega la consigliera ed ex sindaco.

Si tratta di un progetto presentato dall’allora prima cittadina Gallana nel 2017 che aveva ottenuto l’attenzione dell’Usl 6 e un finanziamento di 551 mila euro da parte della Fondazione Cariparo e della Regione Veneto, oltre a 2 milioni e 220 mila euro ottenuti dai fondi del Pnrr: «II progetto di fattibilità è pronto, il master plan anche, i fondi per realizzarlo ci sono. Ma ora bisogna agire per un accordo di programma con l’Usl 6» continua la consigliera «Solo dopo mesi dalla sua elezione il sindaco ha avuto un incontro con l’Usl 6, ma ora con la nostra raccolta di firme abbiamo puntato i riflettori su un bisogno essenziale e l’amministrazione è costretta ad ascoltare i cittadini».

Nello specifico, la riqualificazione prevede la sistemazione del complesso dell’ex monoblocco dell’ospedale e della piastra, dove potranno trovare spazio i servizi sociosanitari previsti nel progetto attraverso la demolizione di alcuni fabbricati esistenti, in modo da liberare il chiostro delle Consolazioni e la chiesa degli Zoccoli che verrà trasformata in un auditorium. Nel complesso edilizio, dopo la sistemazione, continueranno ad essere attivi gli spazi culturali e il centro per l’impiego già presenti.

«Abbiamo visto anziani, giovani, intere famiglie partecipare con la loro firma per raggiungere l’attenzione della nuova amministrazione» sottolinea la consigliera di opposizione Lucia Mulato «Prendiamo atto che il sindaco Matteo Pajola non vuole un confronto con noi, non ha creduto opportuno convocare una commissione per approfondire ciò che i cittadini chiedevano e non vuole, come abbiamo richiesto, farci partecipare al “tavolo di lavoro” ma noi controlleremo comunque gli sviluppi con grande attenzione», conclude Mulato.

I commenti dei lettori