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La denuncia di uno studente dell’Università di Padova: «Niente alloggio perché sono straniero»

Furkan è al secondo anno di Psicologia ma ancora senza residenza. Senza un contratto d’affitto sarà costretto a tornare a casa

M.T.
1 minuto di lettura

«Ho risposto ad almeno un centinaio di annunci e visitato una quindicina di stanze ma mi ritrovo ancora senza un posto in cui alloggiare. Molti mi danno una risposta negativa perché sono uno studente straniero».

Furkan Dönmez è turco e inizierà a breve il secondo anno magistrale in Psicologia dello sviluppo e dell’educazione. O meglio, dovrebbe cominciarlo.

A pochi giorni dalla ripresa delle lezioni la sua permanenza a Padova e di conseguenza la sua carriera universitaria è infatti estremamente incerta: se entro fine settembre non avrà in mano un contratto di affitto sarà costretto a fare ritorno in Turchia.

«Ho iniziato la ricerca di una stanza in affitto a maggio, quando ho saputo che avrei dovuto lasciare l’appartamento in cui sto alloggiando ora» spiega, «Avevo già fatto moltissima fatica a trovare una sistemazione lo scorso anno. Sono davvero poche le persone che sono disposte a condividere l’appartamento con studenti internazionali». Di risposte, a dire il vero, Furkan ne ha ricevute parecchie in questi mesi di ricerca. Ma dopo aver spiegato di essere uno studente straniero e di parlare inglese perché l’italiano lo sta imparando si conclude sempre con un nulla di fatto. «Una volta mi avevano risposto che la stanza non era più disponibile. Ma non era vero e infatti il giorno dopo un mio amico italiano è andato a visitarla» continua Furkan.

«Ho fatto anche un esperimento con la mia fidanzata che è italiana: abbiamo contattato entrambi lo stesso annuncio, a lei hanno risposto e a me no. Quando poi lei ha spiegato che la stanza sarebbe stata per uno studente straniero le hanno risposto di non essere interessati».

Ma c’è anche chi tra i proprietari di casa mette sin da subito le mani avanti specificando già nell’annuncio di non essere interessati a persone straniere e studenti internazionali.

«È la prima volta che vivo delle esperienze così discriminatorie. Sento che dietro a queste numerose risposte negative c’è un forte preconcetto sugli stranieri. Un proprietario di casa, ad esempio, ha risposto che non cerca stranieri perché sporcano l’appartamento». 

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