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Je T’Aime, a Padova torna il festival degli studenti

Da venerdì 16 settembre alla golena San Massimo nove giorni di eventi con artisti e dibattiti

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Prende il via venerdì 16 settembre la ventesima edizione del Summer Student Festival – Je T’aime, il più grande festival di Padova completamente gratuito organizzato dall’Associazione Studenti Universitari e dal Sindacato degli Studenti, con il contributo dell’Università degli Studi di Padova, del Comune di Padova tramite il bando Città delle Idee 2022/2023, di Coop Alleanza 3.0 e di Arci Padova.

Nove giorni di artisti selezionati dal panorama internazionale e locale grazie all’accurata direzione artistica di Sergio Pigozzi e del collettivo Pulse, dibattiti, esposizioni, cucina con prodotti locali e a km0, nella cornice della Golena San Massimo oggetto di un profondo restauro.

«Siamo molto orgogliosi di poter celebrare questa importante ricorrenza di nuovo nella golena San Massimo e per questo dobbiamo ringraziare il Comune di Padova, in particolare il vicesindaco, tutti i settori e l’impresa Tessaro che sta portando a termine il restauro dell’area, che con grande pazienza ci hanno supportato per rendere possibile questa ventesima importante edizione» afferma Roberta Maugeri, presidente dell’ASU Associazione Studenti Universitari «per moltissimi anni, per dieci giorni all’anno, abbiamo reso viva quest’area della città, in collaborazione con moltissime realtà territoriali e le associazioni che storicamente se ne sono prese cura come gli Amissi del Piovego, e siamo veramente soddisfatti del suo nuovo volto, un passo importante per rendere più fruibile anche questo gioiello tra le mura cittadine. L’area non sarà completamente accessibile proprio perché i lavori non sono ancora ultimati, ma stiamo già immaginando la bellezza che ci accompagnerà nelle prossime edizioni del Festival».

Il vicesindaco con delega al patrimonio e alla valorizzazione delle Mura commenta: «L’area della golena San Massimo, contigua all’area dell’ex Macello, è un’area oggetto di importanti ammodernamenti e trasformazioni» dice Andrea Micalizzi «è sempre un piacere vedere le Mura trasformarsi nella cornice suggestiva in cui si svolgono grandi e piccoli eventi in città, è ancora più un piacere vedere eventi che riescono a coniugare il significato del nostro grande patrimonio storico architettonico con la cultura contemporanea. Padova vanta moltissime esperienze e il nostro impegno sarà sempre quello di valorizzarle e supportarle individuando sempre le modalità migliori»

Il programma del festival di quest’anno abbraccia i più vari generi musicali, concentrandosi in particolare su musica elettronica, sonorità tropicali e le loro intersezioni. Come sempre la line up vanta nomi di grande calibro, uno su tutti Dopplereffekt, duo afrofuturista di Detroit che influenza generazioni di musicisti dagli anni Novanta, a cui è stata affidata l’apertura della rassegna venerdì 16. Altri nomi di spicco sono Dengue Dengue Dengue, duo peruviano che ha unisce le sonorità tradizionali sudamericane con l’elettronica più d’avanguardia, Meridian Brothers, istrionica band neo-tropicalista colombiana, e Giant Swan, duo elettronico di Bristol noto per le sue esibizioni di grande impatto, che concluderà il festival sabato 24.

Oltre alla musica spazio ai dibattiti con la rassegna “Summer Sunset”: conferenze, spettacoli, laboratori e incontri con ospiti esterni e realtà culturali del territorio. Verranno trattate tematiche come l’ecologismo, la gestione delle carceri, la questione abitativa, la democrazia diretta e tanto altro.

I 20 anni del Festival coincidono anche con i vent’anni del Sindacato degli Studenti, una delle principali realtà studentesche padovane, e domenica 18 sarà dedicata proprio a ripercorrere la sua storia, ospiti molte delle persone che in questi vent’anni hanno contribuito a costruire questo importante percorso. Ad arricchire ulteriormente il programma l’ormai celebre “Summer Screen”, ovvero la rassegna cinematografica curata dal cineforum studentesco Mondayscreen dell’Asu Padova.

Come ogni anno grande attenzione alla sostenibilità: ormai dal 2012 il festival è completamente plastic free, con bicchieri riutilizzabili, piatti e posate biodegradabili, detersivi ecologici, adesivi biodegradabili, un’attenta raccolta dei rifiuti differenziata e un grande swap party per contrastare la moda fast fashion. La sostenibilità si riflette anche in cucina: solo realtà locali per la fornitura di cibo a km0 e birre artigianali.

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