Hotel delle terme di Abano e Montegrotto, mancano 500 lavoratori

Il fabbisogno è scoperto per il 10 per cento. Gli albergatori alla ricerca con annunci social, spazi pubblicitari e volantini

ABANO. Sono almeno 500 le figure professionali che mancano negli hotel delle terme. Si tratta del 10 per cento del totale, visto che gli addetti sono circa 5 mila. Un dato, questo, che pesa, e non poco, sull’attività degli hotel termali.

IN ATTESA DI AGOSTO

«Il problema del capitale umano c’è, anche se luglio è la bassa stagione delle Terme Euganee, il mese in cui una decina di strutture ha già pensato di chiudere, approfittando per fare i lavori di ristrutturazione per prepararsi ai mesi di agosto e settembre, che solitamente toccano i picchi di affluenza», osserva Emanuele Boaretto, presidente di Federalberghi Terme Abano Montegrotto. «Gli imprenditori stanno analizzando il tema in maniera unitaria e propositiva, cercando le migliori soluzioni per identificare gli strumenti che migliorino l’appeal verso i lavoratori, concretizzando tutto ciò che può servire ad accelerare ed ottimizzare l’incontro di domanda e offerta».

ANNUNCI SUI SOCIAL E VOLANTINI

Sono molte le figure professionali mancanti, in tutti i settori, soprattutto in sala e cucina. C’è chi le sta tentando tutte, facendo annunci sui social, persino distribuendo volantini o comprando spazi sui giornali. «È un periodo in cui terminano le scuole e le possibilità per i ragazzi di affrontare una prima professione estiva, nel campo del turismo, della ristorazione, dell’accoglienza, può rivelarsi molto interessante sia come esperienza stagionale prima di intraprendere l’università, sia in prospettiva di un futuro lavorativo concreto», osserva Marco Gottardo, direttore di Federalberghi Terme Abano Montegrotto. «Sicuramente il territorio ha posizioni aperte in tutti i settori e si tratta di professioni che, seppur nella difficoltà dei turni, offrono un grosso bagaglio culturale in termini di lingue e di varietà di lavoro. Il capitale umano è una questione alla quale come categoria teniamo molto, per la quale, anche nel ruolo di presidente dell’Ente bilaterale, continuiamo a proporre formazione e innovazione, affinché la crescita sia continua e proficua, in maniera che sia adeguata alle richieste del mercato, in modo coeso ed omogeneo tra le diverse strutture del territorio, secondo un profilo di unione». In questo senso, gli albergatori ragionando anche con gli istituti superiori del territorio, oltre ad avere portato anche l’Its nel bacino.

VITTO E ALLOGGIO

«Stiamo facendo molte considerazioni anche sulla possibilità di dare vitto e alloggio in modo più strutturato rispetto al passato, perché oramai molti dipendenti lo richiedono, soprattutto quelli che vengono da fuori», dice ancora Gottardo. «Stiamo, poi, lavorando e facendo alcune valutazioni anche sui tavoli sindacali e sta ripartendo la trattativa nazionale per ragionare sulle migliori condizioni economiche e di qualità del lavoro. Inoltre, sono sempre attivi gli uffici di www.padovajob.it che selezionano le diverse figure di coloro che intendono candidarsi nel sito: camerieri, receptionist, giardinieri, bagnini, l’offerta di lavoro è trasversale».

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