Poco prima delle 12 l’esplosione del ponte di Curtarolo: le immagini e i video

La demolizione del ponte sulla provinciale 47 realizzata con delle microcariche esplosive

Demolizione del ponte di Curtarolo: il momento dell'esplosione

CURTAROLO. E’ stato fatto implodere con delle microcariche esplosive poco prima di mezzogiorno il Ponte di Curtarolo, posto sulla SP47, in corrispondenza dell’attraversamento con il fiume Brenta sul confine tra i comuni di Curtarolo e Piazzola sul Brenta.

La demolizione, effettuata mediante microcariche esplosive, è finalizzata ai lavori di ripristino e messa in sicurezza del ponte. Erano presenti l’assessore alle infrastrutture della Regione Elisa De Berti, che non ha trattenuto un po’ di paura per il grande botto dell’esplosione. 

Demolizione del ponte di Curtarolo: il film della giornata

De Berti: “Giornata storica”. “Non esito a definire storica la giornata odierna, per la SP47: la risoluzione di una situazione che creava grossi problemi ad un sistema di viabilità di importanza strategica per la fruibilità della dorsale principale della statale Valsugana è sempre più vicina. Questo intervento infatti non coinvolge solo due comuni limitrofi ma un territorio più ampio che impatta su un’arteria fondamentale nell’ambito della rete di infrastrutture della Regione”, ha detto l’assessora alle infrastrutture della Regione Elisa De Berti.

“La demolizione della vecchia struttura rappresenta un passaggio decisivo dell’intero progetto di restyling. In particolare – ha spiegato la Vicepresidente De Berti - le pile, risalenti a prima della seconda guerra mondiale, resteranno in piedi ma verranno alzate di un metro. Da Valeggio sul Mincio arriverà un ponte in ferro del peso di più di 450 tonnellate e le nuove spalle saranno realizzate con 26 micropali, in ciascun lato”.

Demolizione del ponte di Curtarolo: la paura dell'assessora De Berti

Microcariche e traffico chiuso. L’esplosione, effettuata con microcariche esplosive, è stata realizzata in un’unica fase di frantumazione, grazie ad una progressiva riduzione della massa da distruggere realizzata nelle scorse settimane. Sono state contestualmente sistemate delle reti a monte e a valle dell’attraversamento sul fiume per impedire la navigazione e un escavatore ha raccolto i materiali dall’acqua e sistemati su una chiatta, per essere quindi caricati su camion e destinati allo smaltimento. Con l’obiettivo di compiere l’intera operazione in piena sicurezza, il traffico è stato chiuso cercando di creare minori disagi possibili ed è stato emanato un ordine di evacuazione.

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