Stalle caldissime nel Padovano: le mucche hanno diminuito del 20% la produzione di latte

Allarme della Coldiretti: «Le piogge non placano la sete: piante e animali sotto stress»

PADOVA. Poche gocce non bastano a placare la grande sete di questi giorni. È del tutto insufficiente la pioggia caduta tra martedì 28 sera e le prime ore del29 giugno mattina, qualche scroscio qua è là, ma niente di più.

In tutta la provincia i sensori dell’Arpav hanno registrato precipitazioni scarsissime, tra uno e due millimetri appena, un po’ di più nella zona collinare e quasi nulla tra Codevigo, Boara Pisani e Sant’Urbano.

Anche nell’Alta padovana stavolta ha piovuto poco. Così, dopo uno degli inverni più aridi degli ultimi anni, sottolinea Coldiretti Padova, anche i mesi di maggio e giugno, di solito caratterizzati da precipitazioni frequenti e anche intense, hanno fatto registrare appena 5 giorni di pioggia, ma sempre con quantità modeste. Solo all’inizio di maggio ci sono state piogge significative, dopo di che qualche sparuta precipitazione, sempre più scarsa nella Bassa Padovana.

«Le piante delle principali coltivazioni ormai sono in stress idrico», dice Massimo Bressan, presidente di Coldiretti Padova. «Dove possibile si è irrigato fino ai giorni scorsi, ma la disponibilità d’acqua si fa sempre più incerta. Speravamo nella pioggia di questi giorni ma non c’è stato nulla da fare. Al caldo e alla scarsità di pioggia di questo inizio estate si aggiunge una situazione di deficit idrico già pesante. L’acqua è un bene prezioso e sempre più raro di fronte ai cambiamenti del clima. Molti agricoltori si sono già attrezzati negli ultimi anni, sostenendo importanti investimenti, con le nuove forme di irrigazione a basso impiego d’acqua e la coltivazione di varietà che richiedono un minor rapporto idrico. Ma come ripetiamo da anni, servono interventi strutturali per trattenere l’acqua».

Il caldo si fa sentire anche negli allevamenti: nelle stalle sono in funzione ventilatori e getti d’acqua per rinfrescare gli animali. Intanto, aggiunge Coldiretti, le mucche sotto stress per il caldo hanno diminuito anche del 20% la produzione di latte. Gli allevatori cambiamo più spesso la paglia, che è un ottimo isolante, in modo da tenere i giacigli più freschi. Negli allevamenti di galline ovaiole sono accesi gli impianti di climatizzazione.

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