A Meggiaro poesie per Cloe sulla panchina viola della gentilezza

Sulla scatola che conteneva anche il testamento della 58enne c’era la scritta “Siamo tanti colori diversi, scegli il tuo”

ESTE. «Siamo tanti colori diversi, scegli il tuo», è la scritta posta sulla scatola di cartone, piena di bigliettini arrotolati e chiusi da un nastrino, comparsa nella mattinata del 29 giugno nella “panchina viola della gentilezza” che si trova a Meggiaro.

I cittadini di Este hanno scoperto che una mano anonima ha voluto lasciare un segno, un simbolo per far riflettere sulla vicenda di Cloe Bianco, la 58enne vittima di discriminazioni sessuali che sabato 11 giugno si è tolta la vita nel Bellunese.

La vicenda ha profondamente scosso la società e diventa oggetto di riflessione proprio nella città che ha rifiutato la posa di una panchina arcobaleno, simbolo dei diritti Lgbt+.

Il contenitore per alimenti, posato sulla panchina viola, contiene tante pergamene chiuse da lacci lavorati all’uncinetto di tanti colori diversi, come quelli dell’arcobaleno.

Nei piccoli fogli sono state scritte frasi e poesie di poeti o personaggi famosi che rimandano al tema dell’accettazione e alle problematiche dell’omotransfobia.

Nella parte superiore della scatola è stata affissala lettera che Cloe ha scritto prima di togliersi la vita, circondata da fiori azzurri, rosa e bianchi, realizzati all’uncinetto, che portano i colori della bandiera transgender.

Un gesto anonimo che, partendo dalla triste vicenda di Cloe, allontanata dalla scuola perché aveva cominciato ad indossare abiti femminili, vuole far riflettere sulle difficoltà dell’accettazione nella società.

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