Il panettone “al fresco”: la pasticceria del carcere di Padova lancia il sandwich con il gelato

Nella gelateria di via Roma della Pasticceria Giotto sarà possibile provare il “sandwich” tra il lievitato e il gelato

PADOVA. La novità dell’estate arriva da dove non te l’aspetti: il carcere di Padova, precisamente i laboratori della Pasticceria Giotto. Qui alcuni detenuti producono pasticceria fresca, praline, gelati e lievitati, fra cui il pluripremiato panettone. Proprio nell’attività lavorativa, i carcerati riscoprono il valore della leale collaborazione e hanno l’opportunità di sperimentare pienamente un’esperienza difficile, ma che, come previsto dalla Costituzione, deve assumere anche una funzione rieducativa.

Dalle loro mani e dalla passione dei maestri pasticceri Matteo Concolato e Ascanio Brozzetti nascono gelati, torte e biscotti apprezzatissimi, insieme al celeberrimo panettone, richiesto da tante famiglie e pure da grandi marchi internazionali, come dono natalizio. Per stuzzicare il palato dei padovani e preparare i detenuti, in vista della prossima stagione invernale, dal 10 luglio la Gelateria Giotto di via Roma, punto vendita di gelati e praline prodotti al Due Palazzi, dà la possibilità di degustare, insieme a coppette e coni, dei cubetti di panettone tostato o un vero e proprio sandwich di gelato, realizzato con le fette del prezioso lievitato.

Gli abbinamenti consigliati. L’abbinamento potrà essere con i classici gusti e pure con i gelati speciali, ispirati alla ricchezza delle materie prime e ai prodotti della nostra terra. Dalla vaniglia, al caffè, al cioccolato prodotto dai migliori cacao, coltivati secondo una mission etica, ogni abbinamento è efficace nel dare sollievo dalla calura estiva ed esaltare, in chiave insolita, il sapore di un prodotto in apparenza destinato al consumo invernale. I panettoni, da cui saranno ricavati cubetti e fette, sono in produzione proprio in queste ore: la scelta della Cooperativa Work Crossing, proprietaria dei marchi Pasticceria e Gelateria Giotto, è sempre stata quella di puntare sull’artigianalità e sull'alta qualità dei prodotti. Non solo per quanto riguarda le materie prime, ma anche per i processi di lievitazione e cottura, che non consentono una lunga conservazione di panettoni, colombe e focacce.

L’idea di mixare i grandi classici. “Per la sua voglia di raccontare storie, incontri e persone - spiega Matteo Marchetto, presidente di Work Crossing - il nostro gelato nasce sempre da un pensiero, che possiamo ricondurre a tre strade diverse. Ci sono i grandi classici, ovvero i gusti imprescindibili per ogni gelateria, quelli capaci di incontrare il palato di adulti e bambini, ci sono i gusti legati al territorio e ci sono i gusti che rendono un tributo ai dolci della Pasticceria di cui sono figli. E da oggi - conclude Marchetto - c’è l’abbinamento con il panettone, anche d’estate”.

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