Premiata Agata e prima Tobia e Diletta. A Cittadella una famiglia di baby scrittori

Agata Ferraro a sinistra, sopra il fratellino Tobia e sotto la cuginetta Diletta Lago

La bimba, 5 anni, ha conquistato la giuria di Sestri Levante.  In precedenza era toccato al fratellino e alla cuginetta

CITTADELLASta nascendo una dinastia di scrittori, per il terzo anno consecutivo Cittadella si afferma con un suo talento al prestigioso premio letterario Andersen di Sestri Levante, a Genova.

Con l’opera “Il piccione con gli occhiali da sole” Agata Ferraro - 5 anni appena compiuti – si è affermata nella sezione Piccini di una kermesse arrivata alla 55esima edizione e che vede la partecipazione ogni anno di centinaia di autori in erba. A rendere eccezionale l’accaduto è il susseguirsi di premi nella stessa famiglia: lo scorso anno aveva vinto il fratello Tobia Ferraro – nella sezione Bambini – e l'anno prima i giurati avevano deciso di convergere sulla cugina di Agata, Diletta Lago, nella sezione Ragazzi. Una vittoria in ogni categoria, lo slam per la famiglia della città murata si può dire completato.

La bimba ha ottenuto il riconoscimento in tandem con Micol Scandolara, 4 anni, di San Martino di Lupari. La giuria presieduta da Lidia Ravera ha motivato così il premio: «Per la simpatia e l’originalità nell’affrontare i temi del desiderio e del senso di giustizia. Ha una struttura e un ritmo narrativo ben sostenuto e accattivante. Un sapiente gioco di colori, l’equilibrata tensione narrativa con finale ben costruito, rendono “Il piccione con gli occhiali da sole” un esercizio fantastico, delicato e mirabilmente dedicato alla gioia di ritrovare ciò che si è perduto».

La famiglia vive con comprensibile orgoglio la vittoria di Agata, che frequenta il secondo anno di asilo in una fattoria didattica e che ha un’attenzione tutta particolare per la natura. La scelta di partecipare è scaturita lo scorso anno, in terra ligure, prendendo in un certo senso il testimone dal fratello: «Ha partecipato perché lo scorso anno ha assistito alla premiazione del fratello e, come ogni sorella minore che si rispetti, ha voluto provare ad emularlo», spiegano i genitori.

E proprio a Genova ha trovato l’ispirazione: «La storia è nata appunto a Sestri Levante quando eravamo venuti per la premiazione di Tobia: durante un pranzo in una piazzetta ad Agata erano caduti gli occhiali da sole e un piccione ha provato a prenderli e da là Agata ha iniziato ad inventare la storia». Ad appena 5 anni ha avuto l’occasione di conoscere personalità importanti della letteratura italiana, oltre a Lidia Ravera ospite d’onore era Alessandro Bergonzoni. Ma Agata non ha perso il suo piglio: «Era molto felice, un pochino agitata nei momenti prima della premiazione ma decisa ad andare sul palco da sola. La giuria l’ha messa a proprio agio, prima e dopo la consegna del premio, sono stati davvero molto carini con lei. Agata è una bimba sorridente e solare e non smette un secondo di chiacchierare». Con le parole di sicuro ci sa fare.  

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