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Dolci, biscotti e focacce dei carcerati, raccontano la storia di Sant’Antonio a Padova

Un dolce del Santo

I “miracoli” di golosità della pasticceria Giotto: recuperate le ricette medievali anche grazie ai frati della Basilica

PADOVA. «Chiedetelo ai Padovani!». Si traduce così un verso dei “sequeri”, l’invocazione popolare a Sant’Antonio per dire che solo il Taumaturgo è capace di grazie impossibili. Fra i prodigi di cui i padovani sono testimoni c’è anche un piccolo “miracolo” di pasticceria, che ogni anno si ripete, grazie al lavoro dei detenuti del carcere Due Palazzi.

In vista del 13 giugno, festa patronale dedicata proprio a Sant’Antonio, la pasticceria Giotto produce dolci, biscotti e lievitati, secondo le antiche ricette con cui nei secoli passati venivano realizzate le pietanze offerte ai pellegrini.

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