Padova, via Sant’Osvaldo “Zona scolastica” senz’auto per un giorno

Stop al traffico, la festa di fine anno è in strada: dalle 7.30 alle 13 solo alunni e insegnanti con Legambiente per giochi educativi  e tanta voglia di fare qualcosa per l’ambiente

PADOVA. «Vado via subito», oppure «Sono solo cinque minuti». Davanti alle scuole ci sono due o tre frasi con cui i genitori-automobilisti si autoassolvono per i parcheggi più selvaggi. Ma il tempo di queste brutte abitudini potrebbe scadere presto. Sia perché il Comune ha iniziato a muoversi nella direzione di chiudere al traffico gli spazi davanti alle scuole, sia perché altre iniziative puntano dritte alla sottrazione di quegli stessi spazi, in nome della sicurezza e della mobilità sostenibile.

Va in questa direzione quello che è successo la mattina del 20 maggio in via Sant’Osvaldo, davanti alla primaria Alessandro Volta.

Per sei ore, dalle 7.30 alle 13.30, transito e sosta saranno vietati e la strada è stata consegnata a insegnanti e alunni per una festa di fine anno anticipata, che ha celebrato anche la riconquista di quei 150 metri di asfalto.

L’iniziativa è promossa da Legambiente che ha avviato da tempo, in alcune scuole, iniziative di sensibilizzazione e di informazione, coinvolgendo anche i genitori, sulla mobilità sostenibile. Anche il 20 maggio l’associazione è stata presente per organizzare giochi educativi.

La strada è stata chiusa, addobbata con le coreografie preparate dagli alunni con l’obiettivo di stimolare la riflessione sulle strategie possibili per risolvere il problema del traffico che soffoca l’istituto, che rende l’accesso a scuola pericoloso e che impedisce ai bambini di muoversi serenamente in bicicletta.

È un passo avanti atteso da tempo e che segue l’esempio di tante città europee “evolute”, fanno notare da Legambiente.

Londra ha già 500 strade scolastiche senza traffico, Parigi ne ha 180, Barcellona 120. In Italia le prime sono state istituite a Milano, Monza e Bologna.

Ma anche Padova ha fatto qualcosa, con il superblocco della Guizza, che ha messo al sicuro la scuola Ricci Curbastro, e con l’istituzione di nuovi divieti in via Bach, all’Arcella, davanti alla Salvo d’Acquisto. In passato esperimenti erano stati fatti anche in via Zize, sempre all’Arcella, o con il senso unico in via delle Dimesse.

Ma basta passare in via Forcellini - un caso fra tanti, che l’amministrazione aveva promesso di affrontare e che poi invece ha dimenticato - per accorgersi di quanto traffico può addensarsi intorno a un cancello scolastico.

 LA FESTA IN STRADA

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