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Buoni pasto, costi aumentati: baristi padovani pronti a rifiutarli

Il vicepresidente di Appe, Toniolo: «Le società emettitrici hanno troppe pretese». Ce ne sono alcune che arrivano a chiedere fino al 20% dell’importo

PADOVA. I buoni pasto consentono ai baristi e ai ristoratori padovani margini di guadagno sempre più esigui. Prima della pandemia le ditte emettitrici, tra cui Ticket Restaurant-Edenred, Day, Sodexo e Gruppo Pellegrini, chiedevano agli esercenti una percentuale con una media intorno al 10%. Attualmente ci sono società che arrivano a farsi consegnare fino al 20%.

Nel 2019, tra Padova e provincia, i lavoratori che li utilizzavano erano 25 mila.

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