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I truffatori della porta accanto. Ecco l’impiegato di Mortise e la coppia di Abano che svaligiavano i conti di mezzo Veneto

Andrea Torresin, Luisa Fasolato e la loro casa di Abano Terme

Con delle tecniche di “phishing” rubavano da computer e cellulari le password per prelevare i soldi dai conti correnti. Il capo era un ragazzo padovano di 26 anni che individuava i profili “aggredibili” e poi ordinava agli altri come colpirli

PADOVA. «Hai un’importante notifica su una violazione, accedi». Il raggiro in cui sono caduti almeno una trentina di ignari cittadini di tutta Italia, inizia con un messaggio sul cellulare di questo tipo e con un link che porta a un sito creato ad arte dai truffatori. Sito in cui si chiede di inserire le proprie credenziali che vengono così sottratte con l’obiettivo di prelevare i soldi dal conto corrente dei malcapitati.

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