Festa della mamma, tornano le azalee della ricerca di Airc: ecco dove trovarle a Padova e provincia

Sabato 7 e domenica 8 maggio, in occasione della festa della mamma, l’iniziativa che punta a sensibilizzare sui tumori femminili e a raccogliere fondi per la ricerca 

PADOVA. Da 38 anni l’Azalea della Ricerca di Fondazione AIRC è il simbolo della Festa della mamma, un fiore speciale da regalare a tutte le donne, una preziosa alleata per la salute al femminile che nell’arco degli anni ha permesso di raccogliere oltre 280 milioni di euro e ai migliori scienziati oncologici di lavorare senza interruzioni, anche nel lungo periodo di emergenza sanitaria Covid19, con l’obiettivo di diagnosticare più precocemente tutte le forme di cancro e di curare con maggiore efficacia tutte le pazienti.

Sabato 7 e domenica 8 maggio, ventimila volontari AIRC tornano dunque in tutta Italia a colorare le principali piazze e distribuire l’Azalea della Ricerca a fronte di una donazione di 15 euro e a sostenere i ricercatori impegnati a trovare diagnosi sempre più precoci e terapie più efficaci per i tumori che colpiscono le donne.

A Padova città si potranno trovare i volontari AIRC in: piazza Vincenzo Cuoco, solo sabato; piazza del Duomo, solo domenica; piazza Forcellini, domenica; piazzale Firenze; piazza Garibaldi-angolo via San Fermo, domenica; piazzale S. Croce; Prato della Valle-angolo via Umberto; Via Altinate c/o COIN; via Roma.

in provincia a: Abano Terme, Angolo tra Via Volta e P.za Sacro Cuore (domenica davanti laboratorio analisi mediche); Albignasego, sabato al Centro Ipercity; Arteselle, davanti alla parrocchia; Bresseo, piazza del mercato, domenica; Camposampiero, sabato in piazza Vittoria; Carmignano Di Brenta, sabato in piazza Marconi; Casale di Scodosia, davanti al Duomo, solo sabato; Cittadella, sabato e domenica in piazzale Pierobon; Conselve, domenica in piazza XX Settembre, solo sabato; Este, sabato e domenica in piazza Maggiore e in piazzale Chiesa di San Martino; Isola Mantegna, domenica davanti chiesa parrocchiale; Limena, via Roma; Maserà di Padova, domenica in via Conselvana e davanti alla chiesa; Merlara, sabato davanti alla chiesa e parcheggio a fianco del Comune; Monselice, domenica in via Roma-via Cassa di Risparmio; Montagnana, sabato e domenica in piazza Vittorio Emanuele II; Noventa Padovana, domenica in via Roma; Piazzola sul Brenta, domenica davanti al Duomo e piazza Camerini; Piombino Dese, sabato davanti al supermercato Maxì; Piove di Sacco, domenica in via Roma; Ponte di Brenta, piazza Barbato e Centro La Corte Mortise, solo sabato; Ponte San Nicolò, domenica in piazza degli Alpini; Presina, davanti alla chiesa; Rubano, domenica in piazza della Repubblica; Saccalongo, domenica in piazza ex Mercato; sabato; San Domenico, domenica alla Rotonda; Sarmeola, domenica in piazza San Fidenzio; Solesino, domenica davanti alla parrocchia; Stanghella, domenica in piazza Pighin; Teolo, piazza Perlasca; Trebaseleghe, davanti alla chiesa e nelle frazioni Sant’Ambrogio, Fossalta e Silvelle; Vaccarino, davanti alla chiesa; Villatora di Saonara, piazzale SS Simone e Giuda Apostoli; Vo.

I TUMORI CHE COLPISCONO LE DONNE

Secondo le stime più aggiornate, lo scorso anno ci sono stati nel nostro Paese 182.000 nuovi casi di tumore tra le donne e si stima che circa una su tre riceverà una diagnosi oncologica nel corso della vita. I tumori più frequenti nel genere femminile sono: mammella (55.000), colon-retto (20.200), polmone (13.300), tiroide (9.800), utero (8.300), pancreas (7.400), melanoma (6.700), linfoma non-Hodgkin (6.100), stomaco (6.100), ovaio (5.100). Oggi in Italia la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è arrivata al 65% e ci sono quasi 2 milioni di donne che hanno superato un cancro grazie ai progressi della ricerca e all’alto livello dell’assistenza oncologica.

La ricerca più recente, sostenuta da Fondazione AIRC, i cui dati sono pubblicati sulla rivista Cancer Research, mostra che alcuni tumori ovarici presentano alti livelli di due proteine che regolano l’attività dei mitocondri, la centrale energetica delle cellule, che li rende sensibili a una nuova classe di farmaci. Un nuovo dato importante per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche per il tumore dell’ovaio che, tra i più difficili da curare, rappresenta il 3% circa di tutti i tumori maligni nella popolazione femminile, il decimo per frequenza. In circa l’80% per cento dei casi la malattia, che non dà sintomi specifici, viene ancora scoperta quando è già in fase avanzata.

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