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Villa Breda a Padova è nel degrado, tra erbacce e pesci morti

Le scuderie abbandonate di Villa Breda a Ponte di Brenta

La dimora storica  di Ponte di Brenta è chiusa alle visite: dopo 19 anni l’associazione ViviAmo getta la spugna.  Appello dei volontari al sindaco: «Intervenire prima che la situazione diventi irreversibile»

PADOVA. Per la prima volta, dopo 19 anni di gestione affidata all’associazione Vivi-Amo Villa Breda, coordinata da Lucia Barbato, le porte della dimora nobiliare non sono state aperte a partire dal 25 aprile. Sul cancello della villa, proprio nella giornata della Festa della Liberazione è stato affisso un cartello che parla da solo: «Il 25 aprile segnava l’inizio delle visite guidate e delle numerose iniziative promosse da Vivi-Amo Villa Breda, che duravano sino alla fine dell’estate – si legge – Dopo le nostre dimissioni forzate, siamo spiacenti di non poterlo più fare a causa della situazione amministrativa in cui, ancora una volta, si è arenato il percorso politico promosso dal Comune.

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