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Le orchidee spontanee dei Colli Euganei rischiano di sparire: ecco il piano per salvarle

L’ente Parco sigla un accordo con l’Università della Tuscia per conservare i semi di venti specie rare e reintrodurre 3 mila piante. Proteggerà l’area individuata a Baone per la piantumazione dall’incursione dei cinghiali ghiotti di questi fiori

BAONE. Il clima che cambia, i cinghiali ghiotti di queste piante selvatiche e qualche visitatore che sottovaluta la gravità di strapparle dal terreno. Questo e molto altro sta mettendo a serio rischio uno dei tesori naturali dei Colli Euganei: le orchidee spontanee.

Il pericolo è tale che il Parco Colli ha deciso di siglare un accordo con l’Università degli Studi della Tuscia, ente scientifico con sede a Viterbo che vanta un’esperienza decennale nella conservazione e nella riproduzione delle orchidee.

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