Albignasego, la giunta rinuncia all’aumento e mette i soldi per il caro-bollette

Stanziati cinquecento per far fronte ai costi della pubblica illuminazione e altri 100 mila euro destinati al sostegno alle famiglie in difficoltà. Parte dei fondi deriva dal risparmio sulle indennità di sindaco, assessori e anche consiglieri

ALBIGNASEGOCinquecentomila euro per far fronte agli aumenti della pubblica illuminazione e del gas e un fondo di centomila euro per aiutare le famiglie in difficoltà a causa del caro-bollette. Sono i contenuti della delibera di variazione al bilancio di previsione che la giunta del Comune di Albignasego ha deciso di inserire all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale.

La maggior parte delle risorse (oltre 500 mila euro) viene reperita dall’avanzo di amministrazione, una parte dei fondi deriva dal risparmio sull’aumento dell’indennità di carica di sindaco, assessori e consiglieri che lo Stato quest’anno consente di far fronte con risorse proprie ai Comuni con i bilanci in ordine.

«Abbiamo dovuto stanziare corpose risorse della parte corrente dell’avanzo per contrastare gli effetti dei rincari energetici subiti dal comune per evitare di tagliare i servizi ai cittadini in un momento così difficile», afferma il sindaco Filippo Giacinti. «Abbiamo voluto anche stanziare 100 mila euro per le famiglie più in difficoltà per i rincari, che potranno accedere a un apposito bando di prossima pubblicazione. Tutti insieme abbiamo scelto di rinunciare alla possibilità che lo Stato dà ai Comuni virtuosi di aumentare l’indennità degli amministratori con risorse comunali. Crediamo che il proposito che “nessuno rimanga indietro” non debba essere solo uno slogan e abbiamo ritenuto opportuno utilizzare queste somme, seppur irrisorie rispetto al bilancio comunale, per il sostegno alle persone bisognose».

Il mezzo milione di euro stanziato servirà a pagare gli aumenti preventivati fino alla fine dell’anno dei costi della pubblica illuminazione e del gas degli edifici comunali, in particolare dei plessi scolastici. Una cifra al netto dei risparmi derivanti dagli spegnimenti dei lampioni nelle strade meno trafficate, che il Comune auspica venga presa in considerazione dallo Stato con interventi a sostegno delle municipalità sempre più in difficoltà.

«Se negli ultimi anni non avessimo investito nella sostituzione del 70% dei lampioni con lampade a led, che portano un notevole risparmio nei costi, i rincari sarebbero stati ben più alti», aggiunge Giacinti. «Ricordiamo, inoltre, che grazie al decreto Ucraina del 21 marzo scorso per contrastare gli effetti della crisi economica e umanitaria, la soglia dell’Isee legato ai bonus sociali è stata innalzata dai soliti 8.265 euro a 12.000 euro».

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