Contenuto riservato agli abbonati

Le storie dell’Adige. Con la secca riaffiorano il ponte bombardato e il burchio dell’ultimo marinaio dell’Adige

Nei giorni della pioggia il fiume “rende” i ricordi della popolazione. Il passaggio tra Sant’Urbano e Lusia fu distrutto nel 1945. Per la prima volta si può camminare tra una struttura e l’altra. L’imbarcazione era della Compagnia di Badia Polesine

SANT’URBANONei giorni in cui cadono le prime gocce e pare finalmente sfumare l’incubo della siccità, dall’Adige in secca continuano a riaffiorare testimonianze del passato, per decenni custodite dall’acqua.

Dopo i ruderi del Castello di Borgoforte ad Anguillara Veneta e quelli della Rocca Marchesana a Masi, ecco che tra Sant’Urbano e Lusia spuntano i sostegni del vecchio ponte in legno bombardato nella Seconda guerra mondiale.

Video del giorno

Crollo in Marmolada, il momento in cui la colata di ghiaccio travolge il sentiero

Risotto integrale al limone con crudo di gamberi e pomodorini al timo

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi