Padova, è morto Olinto Duranti: era il cuoco del ristorante da “Mario e Mercedes”

Olinto Duranti

Aveva 76 anni ed era appassionato del suo lavoro: solo qualche settimana fa era ai fornelli del suo locale  a cucinare trippe con la sua ricetta speciale

PADOVA. È mancato all’età di 76 anni Olinto Duranti, il fondatore della cucina del ristorante “Mario e Mercedes” di via San Giovanni da Verdara a Padova. Un persona d’altri tempi, stimato da tutti e appassionato del suo lavoro.

Basta pensare che solo il 4 febbraio era al lavoro nella cucina del suo locale a cucinare le trippe, con una ricetta che interpretava alla perfezione. La sua specialità erano anche le paste fresche e il pasticcio.

Ora il suo posto viene preso dalla figlia Silvia che ha imparato l’arte ai fornelli declinata alla cucina casalinga, della tradizione veneta.

Olinto Lascia nel dolore anche il figlio Gianfranco e la moglie Franca. Il locale è storico.

 

Olinto Duranti con il conte Antonio Caudullo nella veranda del locale

Alla famiglia sono arrivate le condoglianze del conte Antonio Caudullo, amico di Olinto e frequentatore da anni del locale. 

Alla fine degli anni’ 50 l’osteria si chiamava “Da Mario alla pompetta” perché era vicina a una delle poche fontanelle d’acqua della città. La mattina presto era meta degli spazzini che andavano a far colazione con i nervetti di manzo e le uova sode che Mercedes (suocera di Olinto) preparava alle 4 del mattino.

Nel 1987 il locale ha subito una radicale trasformazione pur mantenendo la peculiarità della cucina casalinga. Nel 2016 a 96 anni era mancato Mario Bottin, il fondatore del locale.

«Era partito da Carpanedo di Albignasego con un carro trainato dai buoi, con sopra due damigiane di vino e poco altro», il ricordo che di lui fece all’epoca proprio Olinto.

«Papà era una persona molto solare e con la sua cucina ha fatto innamorare tutti i clienti» lo ricorda la figlia Silvia «Amava fermarsi con le persone a chiacchierare a fine pranzo. C’era qualche cliente che voleva mangiare piatti di una volta, ad esempio il cuore alla veneta o il fegato alla veneziana e lui li preparava appositamente. Per tanti anni è stato l’artefice della griglia che era di sua esclusiva competenza».

Il funerale viene celebrato giovedì 3 marzo alle 15.30 nella chiesa di San Benedetto in riviera San Benedetto.

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