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Il ricordo di Dozier: «Quei 42 giorni a Padova prigioniero delle Br»

Intervista al generale americano. Quarant’anni fa l’irruzione dei Nocs in via Pindemonte 2 per liberare Dozier. Il racconto delle sei settimane: «Spero di tornare presto per ringraziare tutti»

PADOVA. È la mattina del 28 gennaio 1982 quando le teste di cuoio arrivano in via Pindemonte 2 a Padova con un piccolo furgone verde. Hanno pistole e fucili d’assalto M-12. Alle 11,25 sono davanti alla porta di un appartamento di una anonima palazzina.

La sfondano con un colpo secco. In una tenda montata in una stanza c’è da 42 giorni un generale americano ostaggio di un commando di cinque persone delle Brigate Rosse guidato dal poi pentito Antonio Savasta: quell’uomo è James Lee Dozier, classe 1931, generale di brigata della Nato.

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