Stretta sulle risse a Padova, il prefetto: «Più controlli e un osservatorio permanente»

Riunito il Cosp per affrontare il tema dopo gli scontri di sabato 15 gennaio

PADOVA. Mercoledì 26 gennaio il prefetto Raffaele Grassi ha presieduto la riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla quale hanno partecipato i vertici delle Forze di Polizia, gli Assessori alla Legalità e ai Servizi Sociali in rappresentanza del Sindaco di Padova e il delegato del Dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale, per affrontare il tema più importante dell’incontro riguardante il fenomeno delle risse tra gruppi di giovani.

La riunione ha avuto la finalità di fotografare la situazione attuale rappresentata dalle Forze dell’ordine nella sua obiettiva consistenza. Al riguardo, le evidenze rassegnano tre episodi che si sono registrati nei giorni scorsi, uno dei quali più significativo verificatosi   sabato 15 in Prato della Valle.

In tali occasioni l’intervento delle Forze dell’ordine ha consentito di evitare degenerazioni addivenendo, altresì, ad oltre 250 identificazioni di ragazzi intenzionati allo scontro fisico, di nazionalità italiana e straniera, provenienti anche da vari comuni della provincia di Padova e da fuori provincia.

Nei confronti di 6 di loro sono stati adottati altrettanti avvisi orali emessi dal questore, ricorrendone i presupposti di legge. Gli interventi sono stati la conseguenza di una mirata ed attenta attività di prevenzione, svolta attraverso il monitoraggio investigativo dei social network, che ha consentito di conoscere per tempo le intenzioni dei gruppi di ragazzi; attività questa che continuerà ad essere esercitata anche nei prossimi giorni con particolare attenzione al fine settimana.

Calci, pugni e grida: ecco il video della rissa in via Dante a Padova

A tal riguardo, saranno predisposti appositi filtraggi nei luoghi più sensibili di ingresso nella città.  Il fenomeno in argomento è stato anche affrontato in relazione agli aspetti connessi e conseguenti di disagio giovanile.

L’Assessore ai Servizi Sociali e il rappresentante dell’Ufficio Scolastico Territoriale hanno aderito con favore al tema del confronto in questione, offrendo ampie disponibilità, in relazione agli aspetti di competenza, a sostenere specifiche iniziative, per un verso di sostegno alle fragilità e per l’altro di individuazione di specifici percorsi culturali sul tema della legalità.

All’esito dell’incontro, il Prefetto ha promosso l’istituzione di un Osservatorio permanente che vedrà la partecipazione dei soggetti istituzionali già presenti in Comitato, che potrà essere allargato, qualora dovesse manifestarsi la necessità, ad altri Enti e Istituzioni anche della società civile. L’Osservatorio permanente – che si riunirà con cadenza mensile – avrà il compito di monitorare il fenomeno e la sua portata, individuando gli indici più sensibili per poi favorire ogni iniziativa di carattere preventivo.

«Il fenomeno va valutato nella sua effettiva portata» sottolinea il prefetto «Non ci troviamo, allo stato, in presenza di baby gang – come ho più volte detto – ma di condotte estemporanee promosse tramite i social. L’attività di prevenzione svolta da parte delle Forze dell’ordine attraverso le identificazioni intervenute è un deterrente importante che consente di acquisire conoscenza sulle relative dinamiche. Ho ritenuto opportuno istituire un Osservatorio permanente per favorire scambi informativi sul fenomeno affinché sia analizzato sotto i diversi profili: i temi della sicurezza pubblica affidati alle Forze dell’ordine e quelli inerenti il disagio sociali agli Enti istituzionalmente preposti. Il lavoro di squadra, in tali termini, credo possa raccogliere i frutti del percorso multidisciplinare oggi intrapreso».

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Gelato, l'importanza dell'ordine dei gusti: il video su TikTok diventa virale

Farinata con asparagi e cipollotti

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi