Pernumia, restituita a don Mario la bici elettrica rubata due mesi fa

L’ha ritrovata un giovane di Vighizzolo. Il prete: «C’è ancora tanta bontà. Me l’hanno riconsegnata pulita e ricaricata, è stato un bel regalo di compleanno. Non l’ho mai fatto ma d’ora in avanti la chiudo con il lucchetto»

PERNUMIA. La bicicletta rubata a don Mario Tridello è stata ritrovata ed è stata restituita al proprietario nel giorno del suo ottantesimo compleanno. Un regalo inaspettato per il sacerdote missionario, che sabato 27 novembre aveva subito il furto del mezzo nel sagrato della chiesa della parrocchia di Pernumia, dove era solito appoggiare la bicicletta per recarsi alle funzioni religiose. Da allora, dato che non è più in possesso della patente, è stato costretto a spostarsi a piedi o a chiedere un passaggio ai conoscenti per andare a portare sostegno nelle case dei suoi parrocchiani.

Qualche giorno fa un giovane residente a Vighizzolo d’Este, mentre faceva una passeggiata, ha notato la bicicletta in un fosso e dopo averla recuperata ha chiesto ad un’amica di pubblicare la foto del mezzo sui social network per capire se fosse stata rubata a qualcuno. Al post ha risposto una parrocchiana di Pernumia che ha riconosciuto subito la bicicletta rubata a don Mario e ha informato la sorella del prete.

Una catena di solidarietà ha riportato la bici al suo proprietario: «C’è ancora gente che fa del bene e questa è una grande speranza» racconta don Mario Tridello «Un ragazzo e la sua famiglia hanno ritrovato la mia bicicletta e invece che appropriarsene hanno avvertito altre persone in modo da creare una rete di comunicazione che è arrivata sino a me». Don Mario racconta che nel pomeriggio di mercoledì si è recato nella parrocchia di Vighizzolo d’Este, dove il giovane aveva portato le due ruote, per riprendere la bicicletta elettrica e con sua sorpresa l’ha trovata pulita e ricaricata.

«Sono stati gentilissimi. Forse qualcuno la teneva nascosta per provare a venderla» continua don Mario «È stato un bel regalo di compleanno ma quello che mi ha fatto più piacere è la bontà delle tante persone che si sono attivate per farmela riavere. Per due anni non ho mai chiuso la bicicletta con il lucchetto quando mi recavo in parrocchia ma da adesso comincerò a farlo, anche se continuo ad avere fiducia nella bontà e nell’onesta delle persone». —

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