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Ospedali padovani senza anestesisti, si rischia lo stop. Una coop garantirà 1.320 ore in un mese

Manca il 30 per cento degli specialisti. L’Usl 6 affida a La Fenice la copertura di turni Schiavonia, Cittadella e Piove di Sacco

PADOVANon c’è più tempo. Troppo scarsa la dotazione organica di anestesisti e rianimatori negli ospedali del Padovano per continuare a garantire i servizi essenziali, pena il rischio di interruzione di pubblico servizio.

Per questo, in attesa di portare a termine la procedura negoziata per l’affidamento urgente per il periodo di un anno, del servizio di assistenza medica in capo alle Unità operative dei presidi ospedalieri di Schiavonia, Piove di Sacco e Cittadella, l’Usl 6 Euganea ha ritenuto «necessario implementare fin da subito, con assoluta urgenza, una prima esternalizzazione del servizio che consenta alle Unità operative interessate di garantire le prestazioni sanitarie previste istituzionalmente senza soluzione di continuità, evitando l’interruzione di pubblico servizio».

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