Rissa di notte a Monselice, colpito alla testa con una bottiglia

Gruppo di giovani all'esterno della Galleria Einaudi di piazza Mazzini a Monselice. Foto Zangirolami

Ferito un 29enne di Pozzonovo nella scorribanda in piazza Mazzini. È caccia agli aggressori immortalati dai video

MONSELICE. Rissa notturna in centro, ferito alla testa un ventinovenne. Gli aggressori fuggono, ma per la loro identificazione dovrebbe essere solo questione di tempo.

Tornano gli episodi di violenza che già in passato avevano costretto l’amministrazione comunale ad alzare la soglia di attenzione e di controllo del centro storico, specie negli orari che richiamano in città tanti giovani, anche dai paesi limitrofi.

I provvedimenti adottati in estate avevano portato dei risultati, tanto che per i mesi successivi non si era più registrato nulla di significativo. Fino alla notte tra sabato 15 e domenica 16 gennaio. I carabinieri sono intervenuti in piazza Mazzini per sedare un tafferuglio che si era acceso nelle prossimità del locale “Galleria Einaudi”.

Un gruppo di ragazzi, a quante pare per futili motivi da quanto emerso dalle prime ricostruzioni, si sarebbe scagliato contro uno sventurato ventinovenne residente a Pozzonovo che alla fine è stato colpito violentemente alla testa con una bottiglia di vetro.

All’arrivo dei militari gli aggressori erano già riusciti a dileguarsi anche se la loro latitanza potrebbe terminare a breve visto che sono già state acquisite le immagini della videosorveglianza che avrebbe immortalato tutta la scena.

Si indagherebbe su dei ragazzi di origine magrebina, già noti alle forze dell’ordine.

Il ferito è stato soccorso e trasportato in ospedale dove è stato preso in cura dai medici. È stato alla fine dimesso con una prognosi di otto giorni.

«Purtroppo queste scorribande da parte di ragazzi – ha commentato il sindaco Giorgia Bedin – sono un problema che riguarda il nostro e altri Comuni. Certo che da parte nostra cercheremo di fare tutto il possibile perché tutto questo a Monselice non avvenga più. Aumenteremo la vigilanza e il controllo, anche con la collaborazione tra polizia locale e carabinieri. Auguro una pronta guarigione al ragazzo che è rimasto ferito e confido che il suo aggressore possa quanto prima essere assicurato alla giustizia».

Le indagini sono in carico ai carabinieri della Compagnia di Abano Terme che stanno raccogliendo tutti gli elementi per ricostruire nel dettaglio i fatti e associare un nome al volto degli aggressori che presto potrebbero essere chiamati a rispondere delle loro azioni.

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