Natale “fiacco” alle Terme, persi 10 milioni

Il bilancio di Federalberghi: tasso di occupazione delle camere al 65%, leggero recupero grazie alle prenotazioni last minute

/ ABANO

Un Natale, come era ormai nelle previsioni, “fiacco” per gli alberghi di Abano e Montegrotto: risultavano occupate poco più di 6 camere ogni 10. Non c’è stato un forte recupero nelle prenotazioni, anche se il “last minute” ha consentito di contenere un po’ le perdite. Secondo Federalberghi Terme le perdite economiche alla fine delle festività si aggirano attorno ai 10 milioni di euro.


UN WEEKEND DEBOLE

Il weekend natalizio è stato tutto sommato debole negli hotel di Abano, Montegrotto, Galzignano e Teolo. «Abbiamo stimato un tasso di occupazione medio delle stanze che si è aggirato attorno al 60-65% – spiega il direttore di Federalberghi Terme Marco Gottardo – Se fino a qualche giorno fa si era sotto al 50%, con il last minute abbiamo recuperato un po’ terreno. Ma non basta per parlare di un fine settimana positivo. Essendo un weekend infatti, abbiamo fatto registrare il 10% in meno rispetto a quanto si fa in termini di presenze in un fine settimana normale, dove l’occupazione media delle camere si attesta attorno al 75%».

RISALITA NELLE PROIEZIONI

A dare un po’ di carica ed energia agli imprenditori del settore ci sono però le proiezioni da oggi al 2 gennaio: «Da oggi l’occupazione media delle stanze sale in maniera tutto sommato importante, dato che ci attesteremo su un’occupazione media delle stanze attorno al 70-75% – osserva ancora Gottardo – Il Capodanno attira quindi ancora molto. Va tuttavia sottolineato che i dati non sono omogenei tra tutte le strutture. C’è chi ha raggiunto e raggiungerà tassi di occupazioni importanti, a ridosso anche del “sold out”, e c’è chi è stato e starà anche ben al di sotto della media. In definitiva regge molto il lusso. Nel complesso hanno pesato molto le disdette, che sono arrivate qualche giorno fa, che hanno fatto perdere almeno il 15-20% di clientela».

È ancora da definire quello che potrà essere fatto per il cenone di Capodanno. Se il decreto del governo ha chiuso discoteche e night club, nulla si dice per le serate negli alberghi, che dovrebbero essere “salve” con il solo obbligo di Super Green pass.

POCHI GLI STRANIERI

L’identikit del cliente di questi giorni è chiaro: «È tutta clientela italiana di fatto – sottolinea Gottardo – Gli stranieri sono rimasti a casa e sono bloccati dalla situazione pandemica nel loro Paese e dalle restrizioni che vengono applicate in Italia, come il tampone obbligatorio per chi è vaccinato e la quarantena per chi non lo è. Quanto al periodo di soggiorno, si tratta di permanenze brevi, che non sono quelle che eravamo abituati a vedere in questo periodo. Una curiosità è certamente che molta della clientela che stiamo vedendo in questi giorni nei nostri hotel è nuova. Si tratta di gente che solitamente non frequenta le nostre Terme».

Alla fine sarà un salasso per le casse degli imprenditori termali: «Se nel periodo natalizio in nostri hotel fatturano complessivamente una trentina di milioni di euro, quest’anno ci fermeremo ad una ventina, con una perdita stimata di almeno 10 milioni di euro. Se a questo ci mettiamo che ad un calo dei ricavi corrisponde un aumento spropositato dei costi, come materie prime ed energia, allora i bilanci non possono che piangere per i nostri albergatori». —

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