Attacco hacker all’Usl di Padova: ancora disagi nei reparti ospedalieri e nei punti prelievi

È stata attivata una squadra di 60 tecnici tra operatori Ulss e collaboratori esterni, che sta operando su tutti i presidi (ospedali e distretti) per bonificare tutte le macchine. Istituita una speciale Unità di crisi

PADOVA. Dopo l’attacco hacker all’Usl 6 stanotte è stata predisposta una nuova infrastruttura server, isolata e parallela alla precedente, dove si stanno riattivando tutti gli applicativi.

È stata attivata una squadra di 60 tecnici tra operatori Ulss e collaboratori esterni, che sta operando su tutti i presidi (ospedali e distretti) per bonificare tutte le macchine o certificare quelle "pulite".

Nel pieno del secondo giorno di blocco dei server – e di conseguenza di gran parte dell’attività –  l’Euganea ha istituito formalmente un’Unità di crisi con tutti gli attori necessari per gestire l’emergenza. E già si guarda con timore a lunedì, quando la ripresa dei servizi, renderà tutto più complicato. Per allora, infatti, non è detto che il sistema sarà stato ripristinato

Funzionano i punti tampone e i centri vaccini; ci sono ancora problemi in Pronto soccorso, Radiologie, Cup, Punti prelievi, Laboratori analisi dove le varie equipe stanno concentrando in via prioritaria i loro interventi.

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