La Padova del futuro presentata dall’architetto Boeri

Illustrato alla città il Piano degli interventi fondato su 7 macro obiettivi

PADOVA. E’ stato presentato ai padovani il  nuovo Piano degli Interventi da parte dell’architetto Stefano Boeri.

Il “canovaccio” di Piano che si avvia a essere discusso prima dell’adozione è stato redatto con il focus su 7 macro obiettivi:

1 Uso consapevole del suolo e sicurezza territoriale

2 Forestazione urbana e corridoi verdi e blu

3 Rigenerazione e qualità urbana 4 Città pubblica e policentrica, città dei Rioni (o dei 15 minuti)

5 Attrattività del centro storico e del patrimonio diffuso

6 Ricerca, formazione, innovazione e produzione

7 Mobilità sostenibile

L'architetto Stefano Boeri al San Gaetano presenta il Piano interventi

Un lavoro iniziato più di un anno fa, con la redazione delle Linee Guida per la sua redazione e l’istituzione di un Ufficio di Piano, ovvero un ufficio interno al settore Urbanistica con il compito di coordinare gli uffici comunali e i professionisti incaricati della redazione, selezionati tramite bando: la cooperativa MATE, a capo del progetto, e lo Studio Stefano Boeri Architetti.

A dicembre dell’anno scorso è iniziato l’iter di confronto e discussione con gli stakeholders della città e attraverso le Consulte di Quartiere per la redazione del Documento del Sindaco, ovvero il documento per definire le linee strategiche sulle quali sviluppare il nuovo strumento urbanistico, votato dal Consiglio Comunale il primo marzo 2021.

Il 29 maggio 2021 è scaduto il vecchio Piano degli Interventi e sono decadute tutte le previsioni, ovvero tutte le zone di espansione hanno perso l‘edificabilità, a meno che non fossero oggetto di progetti già approvati.

Questo ha permesso di ripartire nella definizione del nuovo Piano degli Interventi e per farlo nel modo più trasparente possibile, l’Amministrazione ha deciso di avvalersi di una procedura di evidenza pubblica utile a poter selezionare interventi da inserire nel nuovo Piano degli Interventi: tre avvisi pubblici cui potevano accedere tutti i cittadini interessati presentando dei progetti per poter costruire o rigenerare edifici con altre destinazioni d’uso.

Parallelamente è proseguito il lavoro di ascolto della città, sia con incontri mirati con gli stakeholders, sia grazie a incontri e biciclettate nei territori delle 10 consulte, nei quali sono state raccolte suggestioni direttamente da cittadini e cittadine. Non solo, grazie ad un’apposita pagina online “Mappa Anche Tu!” dedicata alla raccolta di osservazioni e proposte puntuali da parte della cittadinanza, sono state raccolte oltre 150 suggestioni.

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