Effetto Urbs Picta sul turismo a Padova Settembre con più visitatori di agosto

In estate superata la soglia delle 400 mila presenze: c’è il trascinamento del marchio Unesco per gli affreschi del ’300



Le linee hanno un tratto chiaro. E i numeri non mentono. C’è una forte ripresa del turismo in città, superiore alle aspettative, che con tutta probabilità è trainata dal marchio Unesco per l’Urbs Picta. Un segnale chiaro di ripresa che da una parte mostre le straordinarie potenzialità di Padova, e dall’altro fa tremare molti operatori per il rischio che una ripresa così netta possa essere soffocata sul nascere dagli effetti delle limitazioni anti-Covid. Da qui nasce la necessità di arginare i contagi e si spiega anche una certa animosità nei confronti dei no-vax: senza la sconfitta del virus a perderci sono tutti i padovani. È probabile infatti che nei prossimi mesi la linea delle presenze turistiche prenda la piega della discesa. Ma è normale visto il periodo invernale. Il banco di prova finale sarà poi la primavera del 2022.


LA FORZA DEI NUMERI

Il trend è evidente: dopo un inizio difficile a causa della quarta ondata di Covid nei primi mesi del 2021 la crescita turistica è stata forte e costante. Ovviamente rispetto a un 2020 drammaticamente colpito dalla pandemia. Tanto che ad agosto il numero delle presenze si è molto avvicinato a quello del 2019, ultimo anno pre-Covid. La novità è che, contrariamente a quanto avvenuto nelle altre città del Veneto, la crescita è proseguita anche a settembre, quando sono state 121 mila le presenze rispetto alle 112 mila del mese precedente.

D’altronde molti padovani se ne sono accorti anche ad occhio nudo, senza aspettare la necessità della conferma delle statistiche: le piazze e le strade erano piene di visitatori, tra i quali si notavano molti in bicicletta, pionieri di un modo nuovo e sostenibile di fare turismo.

L’effetto urbs picta

Come detto Padova fa registrare più visitatori a settembre rispetto ad agosto. È quello che non è avvenuto a Verona, dove si è passati da 261 mila presenze nel più centrale dei mesi estivi alle 202 mila dei 30 giorni successivi. E anche Vicenza fa registrare la stessa tendenza.

Come si può spiegare? Con l’effetto Urbs Picta. Nel luglio scorso infatti è arrivato il riconoscimento dall’Unesco per i cicli di affreschi del Trecento, a partire dal capolavoro di Giotto nella Cappella degli Scrovegni. Un sigillo che ha regalato una grossa pubblicità a Padova in tutto il Paese e in un periodo di grande fermento turistico. Questo ha spinto molti visitatori a programmare un weekend in città per visitare i monumenti coinvolti nel riconoscimento di “patrimonio dell’umanità”.

Un effetto benefico dunque che non si è ancora espresso in tutte le sue potenzialità. Perché le limitazioni dovute al Covid hanno parzialmente frenato i viaggi dall’Europa. La speranza per tutti gli operatori del settore (e non solo anche i commercianti e i padovani in generale) è che la prossima primavera si possa tornare a viaggiare liberamente. Questo permetterebbe di raggiungere e probabilmente superare i livelli turistici del 2019. Tutto questo no-vax permettendo. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Covid, Mario Monti: "Trovare modalità meno democratiche per l'informazione"

Panino con hummus di lenticchie rosse, uovo e insalata

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi