D’Alema “testimonial” dell’Urbs Picta «È un sigillo meritato»

L’ex premier ieri ha visitato in modo privato i monumenti di Padova «È una città bella e curata. Il marchio Unesco è un vanto per il Paese» 

l’incontro

Metti una città d’arte con doppio sigillo Unesco e un ex premier che con moglie decide di fare il tour delle meraviglie. È un sabato di novembre e siamo ad ora di pranzo: Massimo D’Alema e consorte, Linda Giuva, camminano a faccia in su, entusiasti per ciò che vedono.


Si fermano incuriositi davanti ai monumenti e ai palazzi, ma restano sorpresi anche da negozi e piccole botteghe che vendono specialità tipiche. Sostano davanti a un take away, forse vogliono mangiare al volo per non perdere tempo. Passeggiano mano nella mano chiacchierando di ciò che vedono, guardano incuriositi i giovani studenti vestiti a punto per le celebrazioni in atto con le loro feluche colorate.

Una capatina in piazza delle Erbe ad ammirare Palazzo della Ragione con la sua volta a carena, la piazza che brulica di bancarelle e poi ancora la zona del Duomo. Li intercettiamo in via Daniele Manin, sono sorpresi nel vedere tanti negozi, commentano sulle diverse specialità alimentari in vendita, non tutte tipicamente venete. Parlano di quello che potrebbero mangiare e poi successivamente vedere, seguono un percorso suggerito dal telefono. Nessuna fretta, sono in vacanza. Massimo D’Alema fa il turista in giro per la città del Santo, colpito dalla bellezza. Lo fermiamo e dimostra grande disponibilità.

Presidente perché è qui?

«Sono in visita, faccio il turista, ammiro la città. È bella e curata e sicuramente apprezzo il fatto che abbia due siti Unesco, veramente meritati. Anzi mi compiaccio proprio perché è un bel vanto per tutto il Paese».

L’ex premier è sereno e rilassato, la città a misura di passeggiata, anzi quando gli parliamo accenna diversi sorrisi, in gioco c’è solo l’arte, zero politica all’orizzonte.

Cosa andrà a vedere nonostante il meteo non sia così promettente?

«Se riesco vorrei vedere anche l’Orto Botanico, da visitare in ogni stagione».

A confermare questa scelta anche la moglie che annuisce, insomma una coppia normale, lontana dai palazzi della politica che si gode una giornata culturale. Li lasciamo mentre s’incamminano verso il ghetto, ammirati anche da una città viva e vitale, ma prima gli chiediamo una foto che concedono senza problemi. Anzi, anche la moglie chiede di essere fotografata per testimoniare la visita a quella Padova Urbs Picta invasa oggi dalle matricole e risponde che sì, vale la pena visitare la città purché il meteo non si guasti. Li rassicuriamo: Padova è la città dei portici, si può uscire senza ombrello. Loro sorridono.

Salutano molto garbatamente e riprendono il tour, prossima tappa il Duomo e suo il Battistero, con la sua straordinaria teorìa di santi e beati di Giusto de’ Menabuoi, che arriva all’apoteosi del potere divino. Quello irraggiungibile. —





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