Allarme salmonella in 10 Comuni padovani, scatta la corsa alle scorte di acqua minerale

In questa e nelle altre foto dell'articolo la corsa alle casse d’acqua vista ieri mattina all’Eurospar e al Lando di Conselve

Supermercati presi d’assalto dopo la segnalazione di Acquevenete e sindaci: campione contaminato, obbligo di ebollizione

CONSELVE. Carrelli pieni di casse d’acqua, scaffali vuoti già dopo poche ore: ieri mattina è scattata la corsa all’accaparramento in tutti i supermercati del Conselvano. In tanti hanno preferito fare scorta di bottiglie per affrontare questi giorni di “allarme salmonella”, nei quali si dovrà far bollire l’acqua del rubinetto prima di impiegarla per usi alimentari.

RASSICURAZIONI NON SUFFICIENTI

Nonostante le rassicurazioni dell’Usl, dei sindaci e di Acquevenete sul fatto che si tratta di una misura precauzionale, in attesa di nuove analisi sull’acqua in uscita dalla centrale di potabilizzazione di Anguillara (le prime tre han dato esito negaitvo), fin dalle prime ore del mattino l’acqua è stata il prodotto più richiesto, un po’ per timore, un po’ per ridurre al minimo la quantità d’acqua da far bollire.

All’Eurospar, in centro a Conselve, c’è chi ha riempito un intero carrello di casse d’acqua, perlopiù naturale. Stessa scena anche al centro commerciale Lando, al punto che a mezzogiorno si notavano già ampi spazi vuoti nel reparto dell’acqua. Insomma, nel Conselvano l’invito alla precauzione è stato preso alla lettera.

LE ORDINANZE DEI SINDACI

Intanto i sindaci, dopo la serata al cardiopalma di venerdì, ieri si sono concentrati sulla diffusione delle ordinanze che dispongono l’obbligo di far bollire l’acqua potabile almeno per venti minuti per il lavaggio di alimenti e l’igiene dentale.

A Bagnoli è stato attivato il Coc della Protezione civile, con i volontari mandati casa per casa dalle persone anziane o sole e da coloro difficilmente raggiungibili dal tam tam dei social e dai canali informativi tradizionali. Altri hanno scelto di affidare ai servizi sociali il compito di avvisare le persone abitualmente servite.

Ben dieci i Comuni coinvolti, per un totale di oltre quarantamila abitanti: Anguillara, Agna, Arre, Bagnoli di Sopra, Pozzonovo, Candiana, Cartura, Conselve, Terrassa Padovana e Tribano.

CAMPIONE DI DIECI GIORNI FA

Tutto è partito dalla centrale Acquevenete di Anguillara, che distribuisce l’acqua potabile in quasi tutto il Conselvano, con la scoperta della salmonella in un campione del 3 novembre. E il fatto che siano passati nove giorni prima che fosse reso noto è fonte di polemiche e interrogativi.

L’Usl 6 ha precisato di aver ricevuto la comunicazione dal laboratorio analisi dell’Arpav venerdì alle 13.30: «Non siamo a conoscenza di segnalazioni» ha detto la dirigente del Servizio igiene ai sindaci «e non risultano comunicazioni di sospetta presenza di salmonella negli esami umorali sulla popolazione negli ultimi dieci giorni. È già stato contattato il referente di Acquevenete per una immediata disinfezione degli impianti».

PRIME ANALISI NEGATIVE

Dal canto suo l’azienda del servizio idrico ha confermato che in queste settimane il funzionamento della centrale è stato sempre regolare. Ieri sera la società ha inoltre annunciato che le prime tre analisi hanno dato esito negativo. Numerose, soprattutto venerdì sera, le chiamate al servizio clienti per avere informazioni e anche alla guardia medica di Conselve, per tutta la notte.

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Gelato, l'importanza dell'ordine dei gusti: il video su TikTok diventa virale

Farinata con asparagi e cipollotti

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi