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Padova, Pronto soccorso e Rianimazione senza medici

Concorsi deserti, l’Usl Euganea corre ai ripari con una raffica di contratti libero professionali e ricorso alle cooperative

PADOVA. La domanda di sanità è in costante aumento, con o senza Covid 19 di mezzo, e la risposta è sempre più difficile. A mancare è la materia prima, menti fredde e mani capaci di medici nella prima linea del fronte dove si accolgono i feriti. E nelle retrovie, dove si curano i più gravi. Sono le fila degli specialisti di Medicina di Emergenza e Urgenza e quelle di anestesisti e rianimatori ad essersi assottigliate al punto da rischiare l’interruzione di pubblico servizio negli ospedali della provincia.

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