Aumenti delle materie prime “Low cost” turistico a rischio

Emanuele Boaretto presidente Federalberghi: «Voci di spesa incrementate del 10-20% nel bilancio totale, difficoltà che si riflettono sui prezzi delle camere» 

/ ABANO TERME

Costi delle materie prime, alimentari e non, e delle utenze alle stelle. Così per gli hotel di Abano e Montegrotto, in un momento di ripresa economica, c’è ora da fare i conti con una coperta che inizia a diventare corta. Tanto che alcuni prezzi dei pacchetti “low cost”, adottati da qualche struttura, rischiano di dover essere ritoccati al rialzo per evitare di non rientrare nemmeno dei costi sostenuti.


AUMENTI DEL 25-30%.

L’aumento delle materie prime viaggia mediamente tra il 25 e il 30%. «L’aumento dei costi di utility e materie prime è certamente un problema che si sta riversando anche sulle nostre imprese mettendole in ulteriore difficoltà», sottolinea il presidente di Federalberghi Terme, Emanuele Boaretto. «La misura degli aumenti è tra il 25 e 30%, il che significa per un hotel un incremento delle voci di spesa nel bilancio totale che va tra il 10 e 20%».

RISCHIO AUMENTI

Il rischio concreto per il cliente è che i prezzi debbano giocoforza essere ritoccati al rialzo. Altrimenti l’attuale ripresa economica e turistica, che vede gli hotel ternali dall’estate scorsa ormai sempre al limite del tutto esaurito, rischia di essere vanificata.«Le cifre che misuriamo nel quotidiano sono confermate dai dati forniti dai recenti studi Confcommercio, il che finisce per riflettersi nei prezzi con cui offriamo le stanze, che stiamo cercando di contenere», osserva Boaretto. «Ciascun albergo sta adottando strategie differenti, chi ha eliminato i pacchetti low cost utili dopo il lockdown per rilanciare il turismo, chi sta incentivando i soggiorni di più notti per avere un flusso di entrate aumentato, chi sta fornendo un maggior numero di servizi o aumentandone la qualità per consentire un buon tenore di ricavi, pur restando coerenti e contenuti nei listini».

REPERIMENTO DIFFICILE

Secondo Luca Scappini, titolare degli hotel All’Alba e Palace Meggiorato di Abano, sono molteplici le difficoltà da affrontare: «Oltre all’aumento dei costi delle materie prime, dobbiamo affrontare la difficoltà anche di reperimento delle stesse», sottolinea l’albergatore. «Stiamo parlando dei materiali per le manutenzioni , come per esempio quelle del bonus facciate. Se prima ci volevano 2-3 settimane per reperire il materiale, ora ci vogliono 2-3 mesi. Bisogna programmare le cose con più anticipo. Una difficoltà è poi di dover tarare i prezzi, che con i tour operator bisogna programmare 15-18 mesi in anticipo. La domanda è: sono aumenti questi che rientreranno alla normalità? O sono stabili e perenni?».––

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