Scivolato nel tombino l’autopsia: morto per asfissia

L’autopsia ha confermato: è morto per asfissia Salvatore Masia, il 55enne sardo originario di Tempio Pausania finito dentro un tombino a testa in giù. Si è trattato di un incidente: assurdo, sconvolgente, ai limiti dell’incredibile. Ma pur sempre un incidente, provocato forse dal tentativo di recuperare le chiavi di casa che magari erano solo cadute sull’asfalto perché sono state trovate accanto al corpo della vittima. Salvatore si era infilato in quella trappola, risultata mortale, dopo aver sollevato il coperchio in ghisa piuttosto pesante. Un coperchio piccolo che è riuscito a spostare da solo, poi si è piano piano infilato con le braccia e la testa convinto di riuscire a tenere sollevata la parte superiore del corpo facendo forza su mani e braccia, ma anche di poter uscire con facilità. Purtroppo è andata diversamente. In quella posizione, al buio, con il sangue che andava alla testa, sopraffatto dalla stanchezza potrebbe aver perso l’equilibrio scivolando per 123 centimetri dentro il pozzetto a gambe all’aria. Il volto è sprofondato in quella melma acquosa alta una cinquantina di centimetri e tanto è bastato per provocare l’asfissia con un edema polmonare e cerebrale. Sempre l’autopsia – affidata dal pm Andrea Girlando al medico legale padovano Rossella Snenghi – ha rilevato solo alcune escoriazioni su fianchi, capo e schiena, compatibili con la ricostruzione emersa fin dalle prime ore successive all’accaduto. Nessun segno di violenza. Il magistrato ha già dato il nullaosta per la sepoltura e la cremazione.

L’incidente si è verificato nella notte del 12 ottobre scorso all’angolo tra tra via Monte Santo e via Palestro, non lontano dal centro e vicino all’appartamento in cui Masia risiedeva. Alle 3.30 di martedì un vigilante, a bordo di un’auto di servizio, ha visto il corpo a gambe all’insù, ed è scattato l’allarme a 118 e 113. Il 55enne aveva trascorso la serata al St. John’s pub con un coinquilino: amava quel locale perché era un appassionato di karaoke. Da tempo risiedeva a Padova dove svolgeva, privatamente, il lavoro di operatore socio assistenziale. —




2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

I sindaci della Bassa Padovana chiedono che Schiavonia non diventi Covid Hospital

Insalata di gallina, radicchio, mandorle, melagrana e cipolla

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi